mercoledì, 29 novembre 2006

ombre

NOTE E OMBRE
 
Suona per me carillon
suona per gli attimi
che ancora continuano
a farmi compagnia.
Suona per me
e per la vita che
racchiusa in una valigia
porto con me.
Suona per il mio ballare da fermo,
suona per i pensieri accantonati,
suona per gli amori che ho perduti,
suona per la dolcezza che ho atteso,
e poi rapiscimi nelle tue note.
Suona per me
che volgo lo sguardo
pur essendo cieco.
Suona per me
che sfioro delicatamente
le primavere,
suona per me
che dal cambiare
del vento
comprendo l’arrivo delle sere.
Suona e lascia che io voli
suona perché i miei passi
vadano nell’anima
e nei suoi sentieri.
Suona per me
che volgo lo sguardo
pur essendo da sempre nelle ombre.
Suona per i colori che ho
provato ad immaginare,
suona per i gradini
che come montagne
mi hanno ostacolato,
suona per il dolore
che ho provato
e per i sorrisi
che pur non vedendo mi hanno
scaldato.
Suona carillon
e lascia che io inventi
quello che gli uomini
disattenti non osservano
e poi accompagnami
dove la vera vista è…
Suona ti prego
ed io in punta di piedi
ti seguirò…
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categoria:riflessioni, poesie sulla vita
lunedì, 27 novembre 2006
MIA PER SEMPRE
 
Sarai la mia donna nei giorni e nelle foglie,
al crepuscolo del sole e dell’inverno,
all’ombra dei sogni e dei sentieri.
Mentre i miei occhi vagheranno nella tua ricerca
cambierà il tempo, cambieranno le idee,
ma i tuoi occhi rimarranno quelli di sempre.
Tra i pensieri e i domani ci sarai tu,
prenderai il posto alla solitudine
tra le righe di un diario,
nell’appassire dei fiori, nei problemi,
nelle esperienze.
Ci saranno giorni e temporali, primavere e colori,
speranze ed illusioni. Ci sarai. Ci sarò.
Sarai un’amica con cui dividerò confidenze,
all’occasione consigli, e nel bisogno comprensione.
Ti scoprirò lentamente come un segreto,
spiando i gesti, raccogliendo domande, e così capirò
quali siano i tuoi desideri e le tue paure.
Ti parlerò di futuro, aspettando cenni del tuo cuore,
per me saranno le migliori risposte,
il segno evidente del nostro amore.
Ci sarà tempo per sbagliare, altro per capire,
e le nostre mani per continuare a tentare.
La fiducia, la sincerità, accenderanno promesse da esaudire,
perché possano nascere nuove emozioni.
Per rispondere ai tuoi perché sarò come l’acqua di una fonte
affinché la conoscenza sia speranza
per i prossimi domani.
…Oltre i vetri ci sono le mie idee,
e ancor più lontano
oltre il sole e lo spazio ci sei tu.
Sento il bisogno di averti qua, ora,
non so più aspettare, odio chi ci divide,
fosse il tempo, la lontananza, o solo la paura di provare.
Sarai la mia donna nei silenzi e nei miei sguardi,
nel cuore e nelle difficoltà, tra il cielo e le stelle,
nei miei oggi… e nei miei domani.
 
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domenica, 26 novembre 2006
TRACCE
 
Piovono ricordi.
Piovono sorridendomi.
Piovono attraversandomi.
Ed io… non mi copro.
Ed io…lascio fare.
Accade ora,
…accade ogni tanto,
è così che in giorni
come questi, il cielo
sia cosparso di
di nuvole e pensieri,
ma non solo…
poi… anche te discendi,
volteggiando nell’aria,
avvinta dalle foglie,
staccate come il tuo destino
dalle mie braccia protese.
Allora scopro che l’inverno
è giunto,…
io solo ora me ne accorgo.
Ora che…
mi bagno nel sontuoso
oblio che genera lancinanti
fitte al mio cuore ancora vivo.
Ora che evapori
all’affacciarsi del sole.
Ora che… nel vento
mi lasci essenze
di remoti passaggi.
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sabato, 25 novembre 2006
corpi 2INTRECCI
 
 
Tu ed Io,
così vicini,
così mancanti,
così pensierosi,
così… amanti.
Tu ed Io,
nell’affanno,
nel bisogno,
in ogni sogno,
in ogni momento,
tra le nubi,
tra i muri di cemento,
nelle comprensioni,
nelle delusioni in ogni ritrovarsi
in ogni strada
in ogni nuova vita.
Tu ed Io,
alla corte di un Dio che sorvola,
al cospetto di un bene che non decolla,
nelle sciarpe degli inverni,
nelle righe dei quaderni,
nei pranzi e nelle cene
di chi parte e di chi viene,
nell’Amore che ci scioglie
nelle canzoni del passato,
nelle sere che mi hai detto
“ - Forse tutto questo era già segnato!- “
E io che non ti ho risposto
mentre guardavo il mondo
da ogni lato
e tu che mi giravi intorno
perché io mi sentissi…osservato.
Tu ed Io,
nella forza e nel coraggio,
nelle lacrime e nei sorrisi,
nelle speranze,
in altre mille stanze,
…che tu… mi apri,
…che io… ti apro,
mentre…
tutto in questa notte
si chiude.
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mercoledì, 22 novembre 2006
DESIDERI NELLE OMBRE
 
 
Se ora sono qua e ti sto pensando
sarà forse perché ho capito
di amarti come non ho mai
amato nessuno.
Questo sentimento sento che non lo riesco più a trattenere
quasi fosse un fiume in piena dopo giorni e giorni senza pioggia.
Vivo questa storia mentre mi accorgo
di viverti come un’ombra al fianco,
trascinato nel vortice di questa passione
senza più limiti.
E' così strano questo mio comportamento
che non so capacitarmi di quale fosse la mia vera identità.
Mi sento scivolare via lungo il tuo collo
come un bacio che traccia il suo destino tra
il desiderio e la finzione.
Se ora sono qua e ti sto pensando, vorrei trovarti
in uno solo di quei miei pensieri
che non sanno darsi pace, in questa stanza
che grida la tua assenza.
Dove sei amore,
dove ti stai svegliando, ed io sarò un tuo prossimo futuro o
aspetterò invano in cerca d’inesistenti mattini.
E' così importante quella tua presenza che mi sa calmare,
che mi sa capire. Un'importanza lasciata nello spazio di nuovi eventi
perchè non ho il coraggio di confidartelo.
Cosa hanno i tuoi capelli sparsi sulle spalle
che io ne senta il bisogno di carezzarli tra
le dita delle mani tremanti.
E cosa avrà il mio coraggio, quando oso sfiorarti il seno
nel mistero di minuti incatenati al tempo, incatenato
a sua volta alle attese che non so consumare.
Avrei voglia di urlare questo mio incredibile
desiderio che si ciba d’attimi passati così in fretta
che ho paura siano stati un’illusione.
Ma io ho toccato il tuo corpo, assaporandone il piacere,
non si può dimenticare quella pelle profumata
come un petalo di un fiore scaldato dal sole.
Io ho sostato alle tue spalle coprendole in un abbraccio
che tentò di ripetere costringendomi a desiderare ancora,
aiutami ha capire quest’amore improvviso, inatteso,
come queste lacrime che non sanno come scivolare
tra i fogli e le lenzuola sgualcite di questo letto.
Anche lui mi ha visto chiamarti nel buio di un
pomeriggio di domenica.
Se ora sono qua e ti sto pensando
è perché credo in quei tuoi occhi, nei tuoi baci
come un’ombra tra incertezze e promesse.
 
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martedì, 21 novembre 2006
DUE SORRISI
 
 
Anche stasera torni
e impietosamente
prendi possesso
di quello che
credevo aver nascosto
per bene.
Ero convinto che quei
due sorrisi
di un pomeriggio
di primavera non t’interessassero,
ma così non è stato.
Me ne sono accorto
tardi, perché come al tuo solito
sei entrata prendendomi
alla sprovvista, mentre
ascoltavo quel che solo il
silenzio sa dire…
Almeno lui per ingannarti
non ha usato come te parole…
Lui che ora nel dolore
mi sa comprendere, ascoltare, capire…
Sei giunta e nell’animo
folgorando i sensi,
in un battito di ciglia
hai trovato quel
piccolo tesoro
che tenevo chiuso
dove pochi possono arrivare.
Erano due sorrisi
intrecciati a pochi passi mentre ci si amava,
pochi istanti consumati dove le ore
non hanno senso, due spine ora
tra le tue mani.
Vorrei dirti dammele indietro,
ma la ragione questa volta
mi incatena…
rispondendomi
con una carezza…
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lunedì, 20 novembre 2006
UN GIORNO QUALUNQUE
 
Mentre guardo il soffitto
sento la tua voce al mio fianco.
Sono passate da poco le tre,
mi accorgo di questo dall’orologio
che si intravede nella cucina.
Mi racconti di una piccola casa
dove vorresti portare ad abitare
i tuoi sogni.
Non importa quanto sia grande
basta abbia una finestra dove
poter vedere di chi ami i suoi ritorni.
E’ un lunedì di una settimana qualunque,
in un mese qualunque,
di un anno qualunque,
ma tu sei diversa
ed io questo lo so.
E così, anche se questa casa
non è la nostra casa,
lo sarà in quei lunedì
dove potrò ospitare
il tuo capo sul mio petto
tra le lenzuola e i muri
che sanno di fresco.
La nostra è una storia nata così
nel poco di quel che abbiamo
la dove i sentimenti erano briciole
e la fame tanta.
Ora comprendo perché
rispondo a quello che mi chiedi
mentre fasci di luna ci trasportano in cielo.
Ora so che la notte
non è solo un mantello scuro
se a guardarmi sono i tuoi occhi.
Per questo mi sento libero
di passarti una mano
sul contorno del tuo viso,
l’unico perimetro che in questi anni
posso dire mi appartenga.
Sarà forse per questo che mi sento felice,
eppure entrambi sappiamo
che non c’è eternità in quel che si dice.
La vita c’è l’ha insegnato
troppe volte a muso duro,
per questo perdonami
se anch’io non volendo
toccherò ferite
che non si vedono
…le più difficili da guarire.
ferite inferte
da chi non ha voluto
o saputo capire.
Ora la tua voce al mio fianco
non l’ascolto più,
hai lasciato al silenzio
e alla notte il compito di accompagnarci
in questa avventura nata dal nulla.
Ora mentre ti abbraccio
scopro d’amarti
quel tanto che basta perché tu sia felice.
E’ un lunedì
di una settimana qualunque,
in un mese qualunque,
in un anno qualunque,
ma tu sei diversa
ed io ora questo lo so.
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domenica, 19 novembre 2006
ED IO CON TE
 
 
Quando ci saranno parole
e poi soltanto parole…
Quando sentirai crescere
l’importanza per quello
che stai perdendo…
Quando t’accorgerai
che qualcosa ti sta
sfuggendo di mano,
e questo ti sembrerà
accada all’improvviso,
ma non ne capirai il perché…
Quando per uno stupido
gioco di giustificazioni
preferirai chiudere
gli occhi anche
davanti all’evidenza,
per non soffrire…
così come ascolterai
il tuo cuore,
in silenzio
in sere in cui
non riuscirai a dormire…
per poi andarlo a trovare
dove è malato
pur sapendo
che non avrai nulla
per poterlo guarire…
E se anche questo
ti farà piangere lacrime
che nessuno potrà
mai ascoltare… tu,
allora, e solo allora,
capirai cos’è l’amore.
Ed io con te.
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sabato, 18 novembre 2006
SENZA FINE
 
Ci sono giorni pieni di me e di te,
si proprio di noi,
noi nati da un grido
e poi raccolti dal sole.
Si proprio noi,
piccoli desideri trattenuti a stento
come i respiri di questo mattino che nasce.
Perchè noi siamo tra gli occhi che si svegliano,
tra le mani che lavorano,
nei piedi che si muovono,
ci siamo perchè viviamo questo tempo,
scartati come fossimo caramelle
e dai venti succhiati.
Ogni tanto ci rubiamo baci
come bambini capricciosi
che non sanno fare a meno
tutto questo accade affinché io possa dirti “ti amo
fino al sopraggiungere di un’altra notte
dove languidi lamenti
occuperanno il posto dei rumori .
Sarà forse così che entrambi
scopriremo di non poter
fare a meno l’uno dell’altro,
come lo sguardo indiscreto della luna
che indaga sulle nostre bocche frementi.
Perchè noi siamo nei sogni che ci addormentano,
nelle mani che stringono,
nei piedi che riposano.
Ci siamo perchè ci amiamo, in questo tempo,in questo modo
cullarti dal mare come navi ,
..e in ogni mare destinati.
Ogni tanto ci perdoniamo
come bambini orgogliosi che imparano a donare
…per poi tornare a dirti “ti amo
per poi sentirti dire “ti amo
e questo fino al sopraggiungere di un nuovo giorno
perchè tutto ciò non abbia mai fine.
 
 
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venerdì, 17 novembre 2006
VOLI OLTRE I CONFINI
 
Torno anche stasera
e torno solo per te,
come un volatile migratore
torna alla calda terra.
E tu lo so, sei lì ad aspettarmi
con le tue coste
e insenature, pronta
ad accogliermi
come un ritorno annunciato.
Ed io e li che torno,
nel nido della tua mente,
e seppure con i soli pensieri,
approdo ad occhi chiusi
inoltrandomi sorvolando
i convenevoli,
perché ora è chiara
la mia intenzione,
come chiaro è
il tuo richiamo.
Torno per esser tuo,
e vengo per circumnavigare
il tuo cuore, nei punti
dove hai lasciato libertà
d’entrare, a me che sono
ancor per te straniero.
Se vorrai planando
con ali esperte
poserò il poco che ho,
tra le tue mani vuote d’amore.
Torno anche stasera
e torno solo per te,
abbandona il timore
e sulle tue distese
lascia che ti sorvoli
alfine che cielo e terra
siano un'unica cosa.
 
postato da: provaacapire alle ore 22:03 | Permalink | commenti (4)
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