Mi parli dell’amore
mentre il caldo dell’estate
ci scioglie i cuori.
Pare tu non voglia
averlo così presente,
a tal punto che gli neghi
la presenza nei
nostri discorsi
all’ombra della
“Piazzetta.”
Il mare è sotto
di noi e noi
sull’alto di un cielo
che sbadiglia
ci lasciamo
prendere dal sole.
Siamo in una nuova estate,
tra le tovaglie di un pranzo
che porta i profumi di pesca.
Tu guardi il promontorio
dove si staglia l’immaginario
ed io sono all’altro capo
ad aspettarti…
Tutto è al proprio posto
come fossimo in una pagina
di un romanzo scritto
dall’autore della nostra vita…
sembra strano…ma non ho nulla
da correggere di quel che scrive.
(CAPRI)












