venerdì, 31 agosto 2007

 

Oltre ogni limite.
 
Frusta con corde numero 9
scodinzola nell’aria, e con lieve andare
come lingua in bocca si apre lo spazio
alla ricerca del piacere altrui.
Budelli intrecciati si flettono solcando
lo spazio che porta a glutei sospesi...
Ora si piegano, si compiacciono, poi
si tendono sferzando  all’unisono, e
in un sol battito dove mani non arrivano
penetrano gl’incavi di cosce
divaricate e in attesa.
Nessun grido si alza in volo
a quello schiocco, perché alla cena
dei desideri solo
l’intimo piacere è invitato, lui che
ora serpeggia su labbra umide
e vogliose. “Ancora una volta!”
sembra dire la bocca fasciata
da un foulard di seta,
quasi ad incitar il braccio teso...
 e così in un volteggiare
all’indietro torna a rotear
l’arcana creatura sibilando
l’aria di fruscii che ne avvertono l’arrivo.
Fianchi  ricurvi ancheggiano
oltraggiati al di sotto di seni turgidi
dai capezzoli sbocciati a fiore.
Rossa ora è la carne
che geme come fosse bocca
affamata e così ancora chiede
in quel lieve dondolare.
Allora mano ferma e decisa
che sa...affonda risoluta
sveltendo il movimento
che ora e un sussulto con il corpo intero.
In quel dare e volere nere maschere celano il peccato
di chi si compiace mentre l’istinto da frutti
bagnati agli assetati amanti.
Color brace ora è la carne
eccitata sugli altari di chi viola i confini.
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categoria:poesie eros
giovedì, 30 agosto 2007

 

LA PROMESSA
 
Occhi di cielo tuo padre domani ci ha chiamati a raccolta,
è giunto il giorno della scelta, così tu andrai in sposa a chi supererà le grandi prove.
Al villaggio ogni giovane Santeè potrà dichiararti il proprio amore
sfidando gli altri, basterà che lui poggi davanti alla tua tenda
in segno di pretesa, la pelle di un orso pregiato cacciato sulle cime del Kavuak,
da quel momento in poi anche lui potrà sperare.
Domani la Danza del Sole inonderà la valle e anche le tribù confinanti potranno assistere.
Sarà festa, e tu potrai sacrificare a Manitù la giovenca che avrà pascolato
nel recinto isolato distante dalle altre perché pura.
Occhi di cielo ricordo di averti visto la prima volta con l’Anima di Uomo
al compimento del tredicesimo anno, mentre tornavo dalla caccia al bisonte.
Avevi trecce e collane portate dall’Uomo Medicina venuto al villaggio
prima che il grande freddo solcasse la pianura proveniente da nord,
allora ci si chiudeva nel grande Tepee dove i vecchi masticavano tabacco
e voi pitturavate e pettinavate i capelli allo sguardo di noi giovani
che mostravamo oggetti provenienti dalle città proibite...
Occhi di cielo domani non sarà più per gioco e il nostro segreto non sarà più tale,
dovrò per forza affrontare i fratelli che non sanno... io così ti promisi.
Occhi di cielo ti lascio questa pelle di daino che mi ha tenuto caldo in questi giorni di attesa
perché tu possa scaldare il cuore comunque vadano gli eventi...sappi che
nessun torrente porta al mare se non unisce le proprie forze a quelle di altre mani.
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categoria:amore
mercoledì, 29 agosto 2007

Volti copy

 

Sovrapposizioni

Ho volti nella mente che affollano il tempo dei pensieri.
Si aggrovigliano, si sfumano, si sovrappongono e poi
si disperdono al sopraggiungere della notte.
Anche tu sei in quei volti tratteggiata da mano accorta
visibile e indelebile ad ogni mio tentativo di cancellazione.
 
In quei volti ci sono sogni, fughe, attese, e ritorni.
Si conoscono, si evitano, si raccontano e poi
si spargono come colori ad olio su tela.
Anche tu sei in quei visi; particolare di un ricamo
inciso dove l’anima cerca il suo riposo.
 
In quelle espressioni ho imparato a vagare
facendomi spazio riuscendo talvolta anche a vedere.
Anche tu sei presente, ma a differenza degli altri
davanti a te ancora mi soffermo contemplando
il tuo divino incedere.
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categoria:poesie d amore
domenica, 26 agosto 2007
IL SOLE DOPO IL BUIO
M’arrendo al suono che trasale sino a divenir pensiero
e in un volteggiar di emozioni mi spengo all’esito che viene.
Era tempo che aspettavo, ma per vigliaccheria
ho tralasciato attendendo che tu lo facessi per me...
 
Ho fallito e non lo nego e non divido con nessuno l’esito,
altresì mi sosterrò nel tronco per dar vita ad altro
contenendo il dolore nell’arco che porta in cima
ad arcobaleni stagliati in cieli profondi.
 
Ed ora in questo tempo segno il limite dei passi
giungendo al senso della vita che guardo ad occhi bassi.
Ed ora in quest’altro tempo che viene, cerco
un nuovo me d’amare come mai ebbi l’occasione.
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categoria:vita
giovedì, 23 agosto 2007
AMANTI
 
 
Tra le buste della spesa
avanzi di minuti giacciono sul tavolo,
apparecchiata è un po’ della nostra vita,
briciole sparse un po’ dovunque,
come le tue calze volate lungo lo schienale.
Passi frettolosi vagano nell’aria,
mentre pensieri stanchi sono a riposare al bordo
del nostro letto.
“ – Un giorno vedrai! – vorrei dirti mentre allacci
il vestito, “ – Vedrai un giorno non saranno
solo poche ore e non sarà più come adesso
che devi andare! – “
Ma tu a quelle mie parole non replichi, forse perché
le parole s’impigliano ai capelli che ti leghi
come fossero frammenti di attimi
i quali tra le tue mani non possono esser pettinati.
Come questi incontri, legati dal sottile filo dei minuti.
Tutto è furtivo nello spazio di questa stanza in affitto,
tutto è così vuoto che non sappiamo riempire i nostri cuori,
perché non tutte le parole del nostro stare insieme
possono essere pronunciate.
E così anche oggi non abbiamo saputo rinunciare
a questo incontro che sappiamo contare troppo
o troppo poco. Me lo dici mentre mi baci
senza badare alle lacrime che sciolgono il rimmel
sopra i tuoi grandi occhi scuri.
Sei stanca di bugie e tradimenti,
così da non volerti giustificare,
di fronte ai miei e ai tuoi sentimenti.
Forse hai ragione, forse è il coraggio che manca
per dare un taglio ai nostri legami
che sfilacciati prima o poi si staccheranno.
Questo è quello che ci auguriamo senza dir niente,
eppure entrambi sappiamo che si può morire
se si continua a soffrire su dei minuti contati.
“ – Dimmi che mi ami, dimmi che tra noi non avrà mai fine,
dimmelo ti prego ora che il pomeriggio è già vestito a sera. – “
Ma ancora una volta non rispondi.
“ – Non salutarmi così di fretta, e domani telefona! – “
“ – Se potrò lo sai! – “
“ – Ciao amore! – “ “ – Ciao! – “
“ – Aspetta, aspetta! – “ grido per le scale
agitando in mano la tua sciarpa rosa;
“ – Hai lasciato, Hai lasciato… - “ ma tutto è inutile,
sei già volata via, inghiottita nel grigiore
di altre vite quotidiane.
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mercoledì, 22 agosto 2007

 

VIAGGIO
 
Stasera non mi va di uscire
e neanche di parlare mi va,
ma di scrivere,
non posso farne a meno.
Ed è per questo che stasera
viaggerò da solo e non mi importa
se mi perderò, perché ho voglia
di abbandonarmi al vuoto e
di essere posseduto da malinconiche
visioni...” E tu lasciami stare.”
Perché o voglia di spiegare le ali
per attraversare le emozioni che
portano al cuore
e lì mi lascerò
sfinire, mentre piangerò
immergendomi nel mio stesso mare.
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categoria:vita
martedì, 21 agosto 2007
ALCHIMIE
 
Baci di glicine
sulle gote a forma
di luna…
scia
lucente di
carezza vermiglia.
Bocca misurata
e lingue stagliate
dirigono
alle profonità dell'intimo.
Effusioni di sogni…
Barlumi di spirito…,
dove silente
scorre sangue scarlatto.
Selvaggia passione.
Abbraccio a catena.
Molteplice sensazione
che avanza,
mentre morsi indicibili
fondono l’anima
nell’alchemica
visione dell’oro.
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lunedì, 20 agosto 2007
INTRECCI
 
Tu ed Io,
così vicini,
così mancanti,
così pensierosi,
così… amanti.
Tu ed Io,
nell’affanno,
nel bisogno,
in ogni sogno,
in ogni momento,
tra le nubi,
tra i muri di cemento,
nelle comprensioni,
nelle delusioni
in ogni ritrovarsi
in ogni strada
in ogni nuova vita.
Tu ed Io,
alla corte di un Dio che sorvola,
al cospetto di un bene che non decolla,
nelle sciarpe degli inverni,
nelle righe dei quaderni,
nei pranzi e nelle cene
di chi parte e di chi viene,
nell’Amore che ci scioglie
nelle canzoni del passato,
nelle sere che mi hai detto
“ - Forse tutto questo era già segnato!- “
E io che non ti ho risposto
mentre guardavo il mondo
da ogni lato
e tu che mi giravi intorno
perché io mi sentissi…osservato.
Tu ed Io,
nella forza e nel coraggio,
nelle lacrime e nei sorrisi,
nelle speranze,
in altre mille stanze,
…che tu… mi apri,
…che io… ti apro,
mentre…
tutto in questa notte
si chiude.
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categoria:poesie d amore
venerdì, 17 agosto 2007

foto_amore_08 copia

 

TUTTO IN UN BACIO
 
Basterebbe che i tuoi occhi fermassero
questo istante che tutto d’intorno sarebbe nulla,
nascosti come siamo nel ventre del mondo.
Potremmo tenerci le mani e continuare
a misurare i nostri fiati per lunghi interminabili
momenti che le bocche troverebbero ugualmente la vita
divenendo rive e coste nel defluire degli attimi.
E non importa quel che accadrà fuori,
se pioverà o se i balconi saranno in fiore
Noi sapremo colmare comunque le incertezze
di un esistenza che toglie deludendo
anche se traditi dalla luce di giorni che sanno solo rapirci.
Io sbaglio quando mi sforzo di capire, perché dovrei
abbandonarmi ai tuoi abbracci, che sai tessere
con l'abilità di un peccatore senza voglia di redimersi.
E tu sbagli quando mi colmi d'attenzioni mentre sfioriscono
i tuoi anni, dovresti amarti di più, così come mi ami.
E se ora bagniamo con sciocche lacrime le punte
delle dita, venute a soccorrerci nell'unico
momento sincero, abbracciamoci oltre le ferite.
Prego Dio di farmi morire di questo dolore
che sento e che provo per te.
Accovacciati nel buio ci nascondiamo per paura
d’esser scoperti, noi che siano animali rari di una
razza estinta. Protetti solo dalla voglia di continuare
a vivere per questo breve, ma intenso momento.
Noi ora difenderemo lo spazio che ci accomuna
dove l’intreccio dei sentimenti è il filo spinato
per chi non crede.
Basterebbe che i tuoi occhi fermassero questo istante
che tutto il resto si dissolverebbe...
Credimi quando dico che di questo tuo ultimo bacio
ne porterò via il ricordo finché avrò vita!
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categoria:poesie d amore
martedì, 14 agosto 2007
 
 
 
MURALES
 
 
 
Stupida ragazzina dal fare presuntuoso
torna nel tuo mondo e lascia spazio
alla mia esistenza e cancella il sortilegio
del tuo prosperare che non so mandar via.
 
Fallo ora e non voltarti nel tuo provocante
vestito che sfiora i sensi togliendo il fiato.
Opera e violentami purchè si apra un solco
tra il sorriso che dissacrante mi lega e
il desiderio ammaliatore che convince gli occhi.
 
Ripiega l’arroganza di chi è sovrana comunque sia,
al fine che io torni libero da questa prigionia
assetato e dissetato alla fonte
della bellezza che tu porgevi
come grappoli d’uva  dal dolce nettare.
 
Stupido io…che nelle reti dei tuoi giochi
son rimasto impigliato credendo
di poter volteggiare senza cadere.
 
Stupido ancor di più ora… che racconto
dell’amore che provai
e che su murales interni
all’anima dipingo in notti
in cui tu incurante dormi.
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categoria:poesie d amore, poesie sulla vita