
PERCORSI
...Aveva le spalle magre
quando di schiena mi si volto contro.
Sul muro pareva l’eclissi di una luna
ad adombrar la terra.
Ed io lo spettatore
curioso che incredulo
sta fermo a mirar la preda.
Con gli occhi l’incontrai così,
nel furtivo tempo
che ancora appare vivo.
E così ancora rimane a destar
i miei pensieri nella veglia di altri giorni.
...era cosparsa d’attesa e pianto,
e la sua bellezza si specchiava
nel nulla, come il cielo
in un lago.
Non saprei dirvi
quanto rimasi in quel modo,
ma come un viandante
fermo al bivio di una scelta
restai in attesa
sostando accanto al silenzio,
credendo di fare il giusto.
Nei suoi fianchi
trovai strade già percorse,
ma non ci detti importanza,
mentre lei alzava fiera la testa.
Aveva tatuaggi a forma di spine
segnavano l’inguine
e s’inoltravano dove
ogni senso tende alla presa.
Aveva quel che io andavo cercando
e per questo m’inchinai
al suo volere,
come uno schiavo
che è tale
pur non portando catene,
tanto bella era.
...c’erano lenzuola color arancio
e i suoi capelli a tingere i cuscini,
come fossero pennelli dalle morbide setole,
in quel letto a forma di quadro,
dove noi fummo ritratti.
Poi...oltre...ci fu il confine di tutto,
la dove le circostanze della vita attendono
e così assieme a minuti e baci divennero lo sfondo
a quella nostra storia resa immortale
da un cielo che ci diede tregua.
Era un Natale di tanto tempo fa.
Ed io lo ricordo ancora.
All’unione dei nostri corpi
il fiato si fermò,
mentre un bacio dato
tra i dubbi si conficcò,
rimanendo preda del bene e poi del male,
quasi fosse una domanda senza la risposta.
Ma braccia e gambe,
si unirono benché non ci fossero
altri pensieri
nel cammino di chi scende e di chi sale,
mentre dentro e fuori
diverso tutto appare.
Ammetto di averti amato
con l’insistenza di chi
nell’amor si asseconda
essendo risacca prima ,e poi
languida onda,
in un dolce andirivieni
che sazia portando ad un altro domani.
Ma ora, ora che sei di nuovo qui
vorrei che tu mi dicessi
ora che anche il tempo è oltre quelle spalle,
-Dimmi se credevi che ci saremmo rivisti
adesso che siamo a ridosso di altri anni.-
...Ora
che tremo a riveder le tue mani.
...Ora
che tu mi baci quasi a continuare
quel che fu.
Strano saper che risposta
non sarebbe mai venuta,
perché in verità
mai nulla cambia
per come si è fatti dentro.
Dal di fuori forse
un vestito taglia,
una distanza assottiglia,
ma l’amore quello vero
ci rimane e ci attanaglia
oltre l’amore stesso.
...c’erano lenzuola
e validi motivi
gli stessi che ora
mi riavvolgono a te,
come un continuar di ore.
E’ Natale come anni fa,
ma ora che ti volti dinuovo contro
tutto sembra non esser mai passato.