mercoledì, 30 gennaio 2008

 

L’ultima lettera di Eva Braun ad Adolf Hitler.
 
Mein Fureher,sosterrò ancora il tuo nome
qualsiasi cosa accadrà.
Saranno attimi fuggenti
solo per quegli uomini
che spogli da ogni ardore
hanno paura affrontare la morte.
Per noi sarà invece rivincita sugli eventi
e dove ora è rovina
alzerò con te l’ultimo grido al tempo
dichiarando la nostra eternità
a chi crede di poterci assoggettare.
 
E’ giunto il momento che
le nostre anime varchino  il buio
per entrare nel cono d’ombra che porta
agli eroi della storia
sarà cosi che in questo fine aprile
saremo leggenda come i miti
di Troia, di Roma, che ebbero in vita
la fortuna di esser dei.
 
Oggi, in queste ore, ti sono vicina
oltre il corpo che t’appartenne,
pronta a legare il mio destino al tuo
pagando il dovuto prezzo del mio amore alla sorte.
 
Forse sarei stata più di una compagna
se  nell’incontrarti per caso
nel negozio tra le foto di Hoffman
ci fossimo frequentati nella tranquillità
di Lambach o di un altro luogo,
ma per noi altro era scritto.
 
Mio caro, sono pronta
a seguirti come ho sempre fatto,
perché come tu sai le mie orme
hanno un solo passo ,
come un ombra
l’ha con chi la riflette.
Sono  pronta a salire
le scarne scale messe
dinanzi a noi per questo
estremo atto che la vita ci chiede.
Sarà così che aspetterò con te,
come gli amanti
aspettano il poco che ancora si può avere.
 

Tua Eva.

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categoria:false lettere damore
martedì, 29 gennaio 2008

SPAZIO

 

 

La mia vita

La tua vita

In un legame d’intenti

Tra mille frasi

E ripensamenti.

 

Il mio tempo

Il tuo tempo

Tra parole e accortezze

Tra passi e orme

Cercando fatue certezze.

 

Noi e gli attimi

Che abbiamo

Diviso

Condiviso

Sospeso

E qualche volta ritrovato.

 

“Se sapessi quanto ti ho amato!”

 

Nei minuti nei secondi

Di ogni istante

Che riempie di graffi e baci

Che provocano emozioni

Tra balli e canzoni

Di questa vita

Che rinnego

Dove annego

E che poi prego…

 

“ Se sapessi...!”

Ma tu sai…

Perché noi ci apparteniamo

Comunque l’eterno

Che difficilmente sarà.

In ogni ora,

minuto, istante,

momento

in cui vivrò, in cui vivrai.

 

Enrico Carlostella

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categoria:amore, vita, poesie d amore
domenica, 27 gennaio 2008

 

                             TRA LE PAGINE DI QUESTO NOSTRO TEMPO
 
Per te che leggi Neruda
colta dal sole in un giardino
aspettando l’amore che torni
scrivo anch’io passioni
e ti ricordo come se tu fossi stata mia.
Per fare questo giro,
con il giorno mi son fatto accompagnare dalle ore,
e con loro son venuto tra i tuoi sogni di bambina alata
mentre eseguivi disegni sulle tavole
della fantasia.
 
Per te che ami essere accarezzata
volteggerò le mani come farfalle
e lungo il perimetro che porta al cuore
spiccherò con te quel volo
che porta all’infinito...
aiutato da parole che sanno
sollevare le anime
sino a quei sogni che disegni e scrivi.
 
Per te che leggi Neruda
in un parco alla luce del sole...
io scriverò ancora perché tu sia musa
oltre le leggi del tempo,
sfogliata e letta perché si
sappia di questo nostro amore.
Enrico Carlostella
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categoria:poesie d amore
sabato, 26 gennaio 2008
 
VOYEUR
 
 
Sulla carta patinata di una foto
labbra e rose sono di un identico colore,
miscellanea di fantasie
che subisco nel viaggio che
dalla mente porta al cuore,
fusione di un desiderato ardore.
 
Nuda componi il quadro
mentre avido ti cerco con gli occhi
nella speranza di avvicinarti
nonostante i divieti imposti
dall’umana…
 
Ma tu candida, eterea, giungi
alla carne che vibra di eccitazione
liberandomi dal gioco dei limiti
e ti offri in richieste che assolvo
mentre lambisco i lembi della passione.
 
Divina sei in piedi
mentre io m’aggrappo
alla strada che dalle caviglie
porta nell’incavo della pelle
che sale dove i profumi
hanno il richiamo
per le mie mani,
per la mia bocca,
che pronunciata
tocca…tocca…
 
Sulla carta patinata di una foto
labbra e rose sono di un identico colore,
miscellanea di fantasie
che ora posseggo nel ritorno
che dal cuore torna alla mente
combinazione di un appagato trasporto.
Enrico Carlostella
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categoria:poesie eros
venerdì, 25 gennaio 2008
SULLA RIVA
Avrei voglia di sedermi per non pensare,
e in un pomeriggio di un giorno che non ha date,
rimanere nell’ombra della vita,
posta per l’occasione,
in procinto di un placido mare
come il bacio di chi aspetta
senza il bisogno di doversene andare.
 
Rammento questo
ora che me ne sto seduto
in un altro tempo,
prodigo d’insulti
e con le ore tra le mani,
e con il fare sempre meno convinto
“ – Ma cosa ne è stato del mio domani? – “
Lo dico al silenzio
perchè nessuno ne terrà conto,
ed è per questo che tengo tutto dentro.
 
Anche oggi mi ritrovo sulla via del ritorno
mascherato e stanco,
colpito da quel venire
che non è mai stato,
con il desiderio
che scansato dal cuore
e portato alla mente
e così al cospetto del dolore.
 
Se non fosse per te
è da quel di che avrei
innalzato le vele
lasciandomi andare,
sconfitto per quella mia
insostenibile voglia di vita
che scomposta si riversa
in quell’attesa che sembra
essere ….infinita.
 
Chissà quale peccato
avrò commesso
per meritarmi questo destino,
io che continuo a cercare
risposte in libri di altri autori,
io che cambio in uno scritto
la sceneggiatura aumentandola
nei colori…
 
Avrei voglia di sedermi per non pensare
ma in questo mare…
in questo mare…
la mia attesa sembra esser…infinita.
Enrico Carlostella
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categoria:poesie sulla vita
mercoledì, 23 gennaio 2008
TRACCE
 
Piovono ricordi.
Piovono sorridendomi.
Piovono attraversandomi.
Ed io… non mi copro.
…lascio fare.
Accade ora,
…accade ogni tanto,
è così che in giorni
come questi il cielo
sia cosparso di
di nuvole e pensieri,
ma non solo…
poi… anche te discendi,
volteggiando nell’aria,
avvinta dalle foglie
di passate stagioni,
staccate come il tuo destino
dalle mie braccia protese.
Allora scopro che l’inverno
è giunto,…
io solo ora me ne accorgo.
Ora che…
mi bagno nel sontuoso
oblio che genera lancinanti
fitte al cuore ancora vivo.
Ora che evapori
all’affacciarsi del sole.
Ora che… nel vento
mi lasci essenze
di remoti passaggi.
Enrico Carlostella
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categoria:poesie d amore
martedì, 22 gennaio 2008

 

Io nel buio

Te nella Luce

Insieme in un chiaroscuro

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categoria:pittura e poesia
lunedì, 21 gennaio 2008
Invito a non commentare, ma a proseguire quel che ho iniziato...
Scagiona la fantasia legandola con un immaginario filo
alla realtà.
Nell’estremo lancio racchiusa era la fuga.
In un volo senza certezze l’attraversamento del confine.
Mentre nel nome della passione celato l’unico punto di vista plausibile per quel crescente trasgredire.
Tutto di solito cominciava in quel modo; così andavano raccontando le anime più anziane che di fughe ne avevano viste. Tutto iniziava nell’ultimo bagliore estremo, limite che se varcato portava dall’eternità al tempo e al suo perpetuo corso. Lì in quel punto vi era il dividersi tra il cielo e la terra, passaggio ultimo dall’immutevole alla passione. Bastava essere in quel punto e chiudere gli occhi...
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domenica, 20 gennaio 2008
LA MIA GIOVENTU’
 
La mia gioventù
sono le orme poggiate sulla
riva di un mare in piena estate,
è l’attesa di amici
che come me hanno l’incoscienza
di non chiedersi alcun perché.
 
La mia gioventù sono i libri poggiati a riposare
mentre i miei occhi vagano
oltre il soffitto alla ricerca
di sogni ancora lontani,
essa è un treno che sfreccia veloce
mentre io sono fermo a guardare
curioso il mondo.
 
La mia gioventù sono le corse
dei gradini saltati per le scale,
i silenzi con i miei
e le risate con chi non rivedrò mai,
essa è la paura di un esame
che ora mi fa ridere
mentre ti guardo che
esci per prima da scuola.
 
La mia gioventù
è il prepararmi i capelli,
il vestirmi, per
quella occasione
in cui tu mi avresti lasciato senza parole,
mentre io ti scrivevo
fiumi in piena.
 
La mia gioventù
se ne andata quando una mattina
mi hai telefonato figlia mia
dicendomi… ciao papà.
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giovedì, 17 gennaio 2008
PRIMAVERA
 
Nonostante i miei anni ho la primavera dentro
è come se i miei rami ancora non avessero toccato il cielo
è come se mille soffi di vento mi tenessero in volo.
 
Nonostante l’opacità dei miei occhi, vedo il cuore
e so cantare senza vergogna, e baciare come uno che ancora sogna,
…e pensare al domani come fosse una soglia
ed io la varcherò con te.
In spite of my age I still with the spring-time in me
it is as if my branches never reached the sky yet
it is as if thousands of breaths of wind keep me flying
In spite of the opacity of my eyes, I see the heart
and I still singing with no shame,
and kiss as who can dream again
....and thinking to that tomorrow as to a trash-hold
 and I will cross with you on my side.
Poesia di Enrico Carlostella (provaacapire)
Traduzione in Inglese di Robizio ( blog anima nel vuoto)
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categoria:poesie in inglese