
L’ultima lettera di Eva Braun ad Adolf Hitler.
Mein Fureher,sosterrò ancora il tuo nome
qualsiasi cosa accadrà.
Saranno attimi fuggenti
solo per quegli uomini
che spogli da ogni ardore
hanno paura affrontare la morte.
Per noi sarà invece rivincita sugli eventi
e dove ora è rovina
alzerò con te l’ultimo grido al tempo
dichiarando la nostra eternità
a chi crede di poterci assoggettare.
E’ giunto il momento che
le nostre anime varchino il buio
per entrare nel cono d’ombra che porta
agli eroi della storia
sarà cosi che in questo fine aprile
saremo leggenda come i miti
di Troia, di Roma, che ebbero in vita
la fortuna di esser dei.
Oggi, in queste ore, ti sono vicina
oltre il corpo che t’appartenne,
pronta a legare il mio destino al tuo
pagando il dovuto prezzo del mio amore alla sorte.
Forse sarei stata più di una compagna
se nell’incontrarti per caso
nel negozio tra le foto di Hoffman
ci fossimo frequentati nella tranquillità
di Lambach o di un altro luogo,
ma per noi altro era scritto.
Mio caro, sono pronta
a seguirti come ho sempre fatto,
perché come tu sai le mie orme
hanno un solo passo ,
come un ombra
l’ha con chi la riflette.
Sono pronta a salire
le scarne scale messe
dinanzi a noi per questo
estremo atto che la vita ci chiede.
Sarà così che aspetterò con te,
come gli amanti
aspettano il poco che ancora si può avere.
Tua Eva.















