
BUIO
Nel malvagio che c’è in me io annego,
come un convogliar di flutti
che appesantendomi vanno
a ristagnar in una pozza buia.
Oggi non è tempo di giustificazioni
e alle mie azioni dò il giusto,
sprezzante come un boia
che non ha pietà del condannato.
Trasfigurato da ciò che sono
prevalgo sull’altro me, il quale
inerme soggiace da tanto male.
La mia umana condizione non
può nulla a questo sviluppar di radice
che vorticosamente sale traendo
dall’anima il proprio beneficio.
Nel malvagio che c’è in me
l’unica consolazione che trovo sono
queste parole, unica luce
che nessun potrà mai spengere.
ENRICO CARLOSTELLA













