mercoledì, 29 ottobre 2008

TEMPO 
Il Tempo è una cupola di vetro
e noi le sue lancette
andiamo su e giù
incontrandoci e
dividendoci da
essere estremi
come il nord o
il sud
o
sovrapponendoci
come gli aghi dei pini
gemelli.
A volte ci fermiamo,
ma la mano di qualcuno
ci sposta
rimettendoci
al posto giusto.
 
Il Tempo amore mio
è un giro che si ripete
più volte,
mentre la vita da
i numeri
al nostro passaggio.
A volte vorrei dire
basta, ma tu prolunghi
il passo quel tanto...
che io...non posso fare
a meno di seguirti
...e tu sai
che lo farò...
...e tu sai
che lo farò.
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categoria:riflessioni, poesie sulla vita
domenica, 26 ottobre 2008
ANIMA
 
 
O anima, te che sai splendere,
fin sul fondo dove ti ho portato.
Te che nello spazio temporale sai vivere
anche se io lì ti ho legato.
Te che mi conosci e mi comprendi,
ma che nel silenzio della memoria
nessuno dei miei segreti ad alcuno hai mai confidato.
Te che vivi nei miei passi
che non sanno dove andare.
Te che sai come farmi arrossire.
Te che mi rimproveri senza far rumore.
Te che mi sconvolgi dentro, mentre sul mio viso piove.
Porta via le ombre che oscurano questo cielo,
e poi per quel tempo che tu sai, fammi al tuo fianco riposare.
O anima te che parli mentre io non ti sento
porta rimedio a questo Don Chisciotte e hai suoi mulini a vento.
Te che puoi, dove io non arrivo.
Te che sai, mentre io cerco invano.
Te che mi rispondi, prendendomi per mano.
Te che continui a battermi dentro
mentre.. asciughi quel nuovo temporale.
Porta via se puoi questo mio dolore
e poi per quel tempo che tu sai,
fammi di nuovo con te ritornare.
O anima senza forma, mi dispiace
se il viso che ti ho dato e questo,
e se dai miei occhi non sempre
ti potrai specchiare, e se per quel pretesto
io ancor ti chiederò di ritentare.
Te che potevi un altro me abitare.
Te che rimani senza andare.
Te che io faccio soffrire.
Te che continui a battermi dentro,
fino a farmi tormentare
Te che mi ami per quel che sono,
mentre mi continuo a nascondere
dietro le dita di un’invisibile mano.
Te che mi aspetti come ora.
Te che mi aspetti come allora,
mentre gli altri ancora non sanno.
O anima che vivi tutti i giorni nel mio profondo,
lasciami la porta aperta affinché io possa entrare,
e poi per quel tempo che tu sai
ti prego non mi.. lasciare.
 
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categoria:
venerdì, 17 ottobre 2008
PAROLE D'AMORE
Ho voglia di stare con te stasera
nelle parole semplici
di chi scrive nei cuori e
sulle trame di un cielo trapuntato
bordo e confine ultimo dell’infinito.
 
Cos’altro scrivere!
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categoria:amore, amare
mercoledì, 15 ottobre 2008
RITROVARTI
 
Da quanto tempo non ti dico che ti amo?
Da quale istante sono perso nei pensieri!
In quale luogo sono stato,
...E nonostante tutto questo
tu continui a dirmi che ti sono mancato.
Cosa c’è di più grande
del senso che dai alla mia vita,
del perdono che supera
ogni significato...te che m’illumini
senza contenere nei ricordi
chi son stato...
Io ora ti amo, ubriaco della tua essenza
complice la tua speranza...
Nel divino che hai, trattenuto da me a stento.
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categoria:poesia, amore
martedì, 14 ottobre 2008

 

 

SOGNI
 
 
Vi ho visto addormentati
in un giorno dove il sole
già splendeva alto nel ciclo.
Eravate ai piedi
dei vostri mondi incantati
proprio dove re e regine
cavalieri e dame
danno il corso alla storia dei sogni.
Io dal di qua
vicino al vostro letto
ero spettatore
attraverso il vostro viso,
a volte meravigliato,
poi grintoso, impaurito,
e di nuovo gioioso.
Eravate così belli
con gli occhi chiusi
da sembrare come
quando si sta davanti ad un regalo.
Chissà se in questi giorni
vi saranno piaciute le mie sorprese?
Mi domando tra me e me.
Poi tutta ad un tratto...
Papà! Sì!
Che cosa stai facendo già in piedi?
Sto catturando quel gigante cattivo
scappato dai vostri sogni.
Enrico Carlostella
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categoria:poesia
domenica, 12 ottobre 2008
Dio
DIO
 
Quando scopri l’intensità dell’Immenso
è come se un bagliore facesse
una luce improvvisa
sulle ombre della tua vita.
 
Assomiglia a un fiato caldo
pronto a render chiaro
per un misterioso volere
i vetri appannati del proprio cuore.
 
L’Immenso non è per come l’immagini,
ma è per come Lui legge in te,
ed è per questo che nei colori che ricevi
ci sarà quella parte di te pittore
nata per essere un suo desiderio.
 
L’Immenso è quando tu un giorno
scopri di esistere solo per Lui.
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categoria:amore, poesie d amore, poesie sulla vita, poesie spirituali
venerdì, 10 ottobre 2008
Pregherò per chi mi ha creato
e per te che mi sei sconosciuto...
 
Per chi è nel deserto arso dal sole
e per chi nel freddo degli inverni
esposto è alla neve.
 
Pregherò per chi crede di cambiare
qualcosa con una guerra,
e allo stesso modo pregherò
per chi suda nella valle della vita,
mentre scuote con fatica
le zolle della propria terra.
 
Pregherò per chi cura le piaghe del corpo
non vedendo le ferite del proprio cuore...
 
pregherò anche quando da te
sarò cacciato, non capito...
perché solo di parole sarò vestito.
 
Pregherò accettando
il tuo passo nel mio confine
condividendo senza spartire,
imparando a servire prima di mangiare...
porgendo rispetto
perché anche tu come me
faccia parte di un tutto.
 
Pregherò per chi è rinchiuso
dentro o fuori le mura,
che sia prigioniero d’ingiustizie
o per le proprie colpe...
 
Pregherò per i tuoi azzardi
perché non di sola mano sarà il peccato...
perché conteranno anche gli sguardi
di chi poi alla vita si è voltato.
 
Pregherò senza giudicare
io che non so neanche il tuo nome
 
Pregherò senza limite alcuno
e ancor più per chi ha offeso
nella speranza che scopra
il valore di un perdono,
tu ed io che possiamo diventare
se solo lo volessimo
nell’insieme più di “uno”.
 
Pregherò senza fermare...
senza contare...,
quelle che sono le mie parole.
 
Chiunque tu sia
alla luce del sole
o nel buio di questa notte
perché tu mi abbia al fianco
...qualunque sarà la nostra sorte.
Enrico Carlostella
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categoria:riflessioni, vita, poesie che vanno oltre, poesie spirituali
giovedì, 09 ottobre 2008
Queste tre poesie prese a caso, partecipano a un concorso che si svolgerà a Novembre in Liguria. A parteciparvi sono i ragazzi delle scuole di tutta Italia. I componimenti pur essendo acerbi hanno le prime foglioline di una pianta che si chiama Poesia. Vorrei, invitarvi a dare un augurio a questi giovani che come noi iniziano a coltivare una passione con l’amore di questa età. Chi vuole incoraggiare questa arte può scrivere due righe o una poesia, che verrà letta o raccolta in un libro per quell’occasione. Potete indirizzarla a questa e-mail  giovanni.melchio267h@alice.it
Incoraggiare è il miglior commento che si fa alla vita.
 
Grazie Enrico Carlostella  
 
LA REALTA’
 
Le nuove povertà non sono una novità,
c’è gente qua e là che chiede la carità.
Ma non è il solito barbone,
è l’anziano che vive nel palazzo qui accanto
che ha finito la pensione,
e non riesce con ragione,
neanche a fare colazione.
C’è l’affitto da pagare
E le bollette sempre più care.
Ho anche chiesto aiuto ai nonni,
ma pure loro non sanno come fare,
per arrivare a fine mese,
affrontando tutte le spese…
Così tutti quanti,
hanno bisogno di contanti,
per affrontare il mese che sta per arrivare,
è una brutta situazione
e speriamo abbia una soluzione.
 
 
ORA ASCOLTAMI.
 
Tu che con quegli occhi grandi e ingenui osservi ciò che ti sta intorno, dimmi come lo
vedi il nostro mondo?
Ora ascoltami,
chiudi gli occhi e immagina un grande puzzle tutto tondo,
ogni suo pezzo è diverso da un altro e da un altro ancora…
ecco in uno c'è ricchezza e benessere
e un bimbo che piange lacrime superficiali e futili perché crede che quelli siano i veri
problemi della vita...
anche tu pensi questo?
Ora guarda quel piccolo pezzettino accanto a te ...
ecco lo vedi?
Un bimbo con il viso tutto sporco versa lacrime vere
perché ha fame e paura,
perché non ha una casa dove vivere e magari non ha neanche più la mamma
che alla sera possa dargli il bacio della buonanotte...
e si mio caro giovane osservatore questo è il mondo in cui ti trovi,
diviso, pieno di diversità e di disuguaglianze..
Man mano che crescerai se hai capito la lezione imparerai
e cercherai di cambiare la situazione perché questa sfida è ancora da vincere.
 
MALVAGIA GLOBALIZZAZIONE
Bambini senza favole
occhi senza sorrisi,
domani senza speranze,
indifferenza di un mondo crudele,
ventri rigonfi di fame,
rattrappiti arti malfermi,
volti magri rinsecchiti
bagnati solo da lagrime.
E’ questa una vita
Di esseri umani definiti incivili.
E’ questa la malvagia globalizzazione.
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categoria:poesia, amare
mercoledì, 08 ottobre 2008

 

VELIERI
 
Oggi ti ho pensato
mentre seduto me ne stavo
agli angoli del mio cuore...
Sostavo al bordo della memoria
e serbarvo il ricordo la tua voce.
Eri lontana,... troppo lontana
per vederti nell’oscurità
del tempo... sbiadita
dalle nebbie di chi
naviga su mari di lontani emisferi
divisi
oltremodo dagli eventi.
Eppure ero là
rapito dall’improvviso
bagliore che solleva
come il comporsi
di un arcobaleno
dopo lacrime di pioggia.
Provai vergogna
a ritrovarmi in un posto
che non cercai,
fino a quando preso per
mano da un altro pensiero
mi accorsi che anche tu
eri un navigante perso
alla ricerca di un vecchio approdo.
A parlare non ci furono voci
ma il battere di cuori emozionati,
quasi percuotessero il tempo
al nostro remare.
Oggi anche tu mi hai pensato
me ne sono accorto
nel momento in cui
le vele del tuo passaggio
mi hanno sospinto
dove ci si incontra
nonostante il destino.
Enrico Carlostella
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categoria:poesie d amore
sabato, 04 ottobre 2008

 

 

 

IL PROFUMO DELLA VITA

 

Ero un seme chiuso in un guscio

e in un punto dello spazio tenuto al buio,

e lì aspettavo il mio turno dentro un sacco.

Fu così che giorno una mano

alla luce del mondo mi portò,

adagiandomi sul ventre di mia madre

un terreno fertile per esser coltivato.

 

Dopo aver vissuto nell’effimera

libertà di quel primo tempo

chiuso in un altro guscio,

mi accorsi di esser rimasto un seme

pur avendo l’età adulta, mentre

al mio fianco già vi erano piante.

 

Quando compresi che l’Ego era la causa

della mancata crescita, intuii

che quel guscio era divenuto

la falsa sicurezza della mia vita.

Decisi così di togliere quell’armatura

provando timidamente a comunicare

con il mondo e le sue forme.

 

Sotto lo scrosciare di malati sentimenti

detti prova del mio crescere, tirando fuori il coraggio,

ritrovandomi così dinanzi a nuova Luce

il che mi dette calore e riparo.

 

Ma sebbene questo fosse già molto

non era che un primo passo in una lunga stagione.

 

Prendevo dalla terra e dal cielo, ma

mancava il mio corrispondere

per divenire la bellezza di fiore.

Così abbandonai l’avidità del chiedere,

predisponendomi al dare, ma per far questo

dovetti conoscere l’Amore, elemento

fondamentale per porgere agli altri

i colori di quel fiore.

 

Ma ancora mancava la parte più importante,

la fragranza di quel fiore, il profumo, l’essenza,

il dissolversi nella parte più sottile...

Quando questo fu, mi dispersi nel vento...

ricongiungendomi con l’Infinito.

 

 

 

 

Enrico Carlostella

postato da: provaacapire alle ore 11:10 | Permalink | commenti (1)
categoria:amore, riflessioni, vita, poesie sulla vita, poesie che vanno oltre