
categoria:poesia, momenti, poesie sulla vita



La vita
in un sorriso.
Un attimo
in un batter di ciglia.
E tu,
nell'eterno
che resta.

LACRIME D’APRILE
Aldilà delle finestre piove.
Piove sulla panchina
tra le aiuole.
Piove
sulle tovaglie sospinte
dal vento,
e là dove nessuno arriva
là dove manca il tempo.
Mia madre chinandosi
ha raccolto
i vasi da terra
poggiandoli
sulla tavola
quasi volesse
apparecchiarla.
Eravamo in cinque,
ma uno si è capovolto
nonostante la sua volontà.
“Nulla di ciò
che è caduto in terra
può essere raccolto.”
Disse mio padre
alla notizia
volgendo lo sguardo
dove nessuno potesse vederlo.
Lei dal canto suo,
imbiancò i capelli
nel breve tratto
che dalla loggia
portò al dolore…
e lì, ferma restò per giorni interi
con le mani in grembo
curva agli apici della vita…
portando le lacrime
all’unisono con
l’incedere della pioggia
che in quella stagione
straripò i fiumi del cuore.
Io me stetti
nella penombra
non sapendo che fare,
per quella che era la mia età,
e così guardai
perdendomi
nelle domande
che non trovano risposta.
Sollevando montagne di terra
che mi potessero
portare sino al cielo.
Un posto che tu fratello mio
guardasti prima di me
con gli occhi di chi
sorrideva da poco
alla gioventù.


quella di chi mi ha voluto bene.

ACCAREZZANDO I TUOI PENSIERI
E' un pò che non passavo da te...
e ritrovarti li seduta come facevi
nel nostro tempo, è come tornare
a casa su nel cielo, mentre ai piedi
c'è il mondo.
Sei bella nonostante le stagioni,
sembra quasi che le ore dei giorni
abbiamo come me, un debole per i tuoi anni.
Ho fatto un lungo giro vorrei dirti,
passando dal buio alla luce
ho toccato i perimetri di altri cuori,
ma tu resti per me un disegno incompiuto dell'anima.
Tornerò vorrei dirti, ma tu non puoi ascoltarmi...
mentre allungo la mano
accarezzando i tuoi pensieri.