giovedì, 30 aprile 2009
Chiedimi il cielo
e il cielo avrai
dicevano così le tue parole
...ora che lontane volano
come foglie
dopo una brutta stagione.
 
E’ strano vederti di spalle
e con ai piedi il nostro amore,
tu che lo disfi ed io che lo
intreccio ai ricordi,
mentre abbasso gli occhi
nel freddo di questo
nuovo inverno.
 
Chiedimi una stella
e la tua stella sarò...
dicevi così, mentre
di splendidi baci
m’illuminavi il viso.
 
Ma al venir della notte...
 
difficile fu
passare dalla luce al buio
e contare i mali del cuore
senza vederli...
 
Chiedimi il cielo
e il cielo avrai...
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categoria:poesia, momenti, poesie sulla vita
mercoledì, 22 aprile 2009

 

 

UN’UOMO
 
 
Sono un uomo distratto
scorretto, che ha vissuto
ai bordi di un letto.
Tentato, tentatore,
in ginocchio per un errore
che mi scopre facendo luce...
un uomo in cerca di pace,
e di un sogno che lo abbagli,
lontano da una vita di sbadigli,
solo ed insieme a mille sbagli.
 
Sono un uomo che si è fermato
solo quando a capito
che la sua meta era ad passo,
io che ho gettato
nello stagno del mio cuore
ogni tipo di sasso
per capire se in lei
ci fosse stato il vero amore,
io tradito e traditore...
Sono un uomo che si è seduto
al cospetto di Dio
nelle notti che avevo sete,
nelle notti in cui non avevo mete,
mentre gridavo al mondo
“la vita è solo affare mio.”
Sono un uomo che ha ceduto
nella miseria di un’ esistenza capovolta
pieno di orgoglio
da poter fare da solo una rivolta...
 
Oggi se ti va
puoi trovarmi
dove sono coloro
che della vita non hanno
buttato niente,
tra le carte e i pensieri
di chi di lei è stato amante...
lì puoi trovare quest’uomo
fatto di paglia e fuoco
non sta a me dire
se son stato tanto oppure poco,
ma di certo ho amato.
Dio, dillo tu se ho amato!
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categoria:ballata
mercoledì, 22 aprile 2009

 

La vita
in un sorriso.
Un attimo
in un batter di ciglia.
E tu,
nell'eterno
che resta.

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categoria:poesia, vita, poesie sulla vita, pittura e poesia
lunedì, 20 aprile 2009

LACRIME D’APRILE

 

Aldilà delle finestre piove.

Piove sulla panchina

tra le aiuole.

Piove

sulle tovaglie sospinte

dal vento,

e là dove nessuno arriva

là dove manca il tempo.

 

Mia madre chinandosi

ha raccolto

i vasi da terra

poggiandoli

sulla tavola

quasi volesse

apparecchiarla.

 

Eravamo in cinque,

ma uno si è capovolto

nonostante la sua volontà.

 

“Nulla di ciò

che è caduto in terra

può essere raccolto.”

Disse mio padre

alla notizia

volgendo lo sguardo

dove nessuno potesse vederlo.

 

Lei dal canto suo,

imbiancò i capelli

nel breve tratto

che dalla loggia

portò al dolore…

e lì, ferma restò per giorni interi

con le mani in grembo

curva agli apici della vita…

 

portando le lacrime

all’unisono con

l’incedere della pioggia

che in quella stagione

straripò i fiumi del cuore.

 

Io me stetti

nella penombra

non sapendo che fare,

per quella che era la mia età,

 

e così guardai

perdendomi

nelle domande

che non trovano risposta.

Sollevando montagne di terra

che mi potessero

portare sino al cielo.

 

Un posto che tu fratello mio

guardasti prima di me

con gli occhi di chi

sorrideva da poco

alla gioventù.

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categoria:riflessioni, vita, poesie sulla vita
sabato, 18 aprile 2009
Stagioni
Ci sono spiagge bianche dove corro
tra la spuma delle onde.
Inseguo sogni, mentre sulla riva
mi avvicino al domani.
 
Ci sono mattini dove ho passi nuovi
e pensieri con le ali,
tempo senza fretta
e sorrisi senza maschere.
 
Ti offro di seguirmi in questo viaggio
dove la speranza avrà la scena
e noi saremo attori e spettatori
d’ogni canto.
 
Non ti prometto viole
ma l’emozione di un eterna stagione,
quella l’avrai,
mentre farà sera
e poi notte...
nel componimento della vita.
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categoria:poesia, poesie sulla vita, pittura e poesia
giovedì, 16 aprile 2009

jimmy2

I miei nonni sono
facce senza denti.
Gonfi da far ridere
sbrodoloni e innocenti.
Un tempo cattivi
ora trattenuti a stento,
docili come agnellini
nella Pasqua di questo tempo.
I miei nonni
son sogni senza futuro,
ma hanno occhi ancor per me
e per il mio domani,
loro sono stati
nell’ incapacità
dei miei giorni di scuola
le mie mani.
E se anche
non chiamano mai
per orgoglio,
loro mettono il naso
nelle mie cose
come farebbe un animale caro
...ma qualcuno questo crede
sia uno sbaglio.
I miei nonni
sono la voce rotta in gola,
la camicia macchiata
e come se niente fosse indossata.
I miei nonni
sono le briciole di pane
sparse un po’ dovunque...
sono il camminar per casa
mentre il mondo dorme.
I miei nonni
son quelli
qualcuno mi ha detto
che aspettano un mio ritorno...
magari in un giorno
dove avrò voglia di cambiare
la mia vita...per scoprire

quella di chi mi ha voluto bene.

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categoria:riflessioni, vita, poesie sull innocenza
martedì, 07 aprile 2009
La polvere nell’aria sembrò
d’un tratto neve,
quella che da bambino guardavo
capovolgendo la cupola di vetro
poggiata sul comò di mia madre.
 
Ma immaginandola m’accorsi
del diverso sentire,
mentre gli occhi creduti al soffitto
trovarono il cielo dal mio lato
e la terra già lontana.
 
La traccia di quel era stato
si fece strada lentamente
tra le rovine della mia casa
oramai distante, mentre mani
che non conoscevo, mi frugarono
cercando quel che non era più in me,
...e così pensai alla vita.
 
Mi voltai cercando,
e guardai confuso,
mentre l’udire terreno
calpestò detriti e oggetti
che riconobbi infranti,
come il cuore che d’un tratto
capii esser fermo
vedendo l’orologio del tempo
interrotto al mio fianco.
 
Ora la polvere che mi aveva
del tutto coperto, mi rese etereo
agli occhi di chi mi cercava,
ma nonostante questo
qualcuno mi riconobbe
gridando il mio nome.
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categoria:terremoto
venerdì, 03 aprile 2009
 
 
 
 
Rimango ancora affascinato
dal tuo viso, quando ad occhi bassi
sembra perdersi in un pensiero.
 
Pare tu lo segua
in altri mondi
a me sconosciuti.
 
In quel mentre assomigli
a una distesa
dove la pace a preso dimora.
Un placido lago dove
mi specchio lungo il cammino.
 
L’equilibrio in te è composto
da respiri e silenzi
piedi scalzi di un vivere libero
sulla fune della vita.
 
Anche l’aria e i fasci di luce
appena entrati dalle persiane
sembrano scansarsi al tuo passaggio
così elegante che tutto appare
poca cosa.
 
Vorrei descriver di te
ogni momento,
perché rapito al di là dei legami
in un sentimento che non ha tempo.
 
Questo è l’amore che provo!
Scritto per esser presenza
in chi ci leggerà.
 
Questo… è l’amore
che ha reso Dio
per un attimo secondo,
mentre i tuoi capelli
profumavano l’immenso
dove tu m’avvolgevi.
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categoria:poesia, amore, vita
mercoledì, 01 aprile 2009

ACCAREZZANDO I TUOI PENSIERI

 

E' un pò che non passavo da te...
e ritrovarti li seduta come facevi
nel nostro tempo, è come tornare
a casa su nel cielo, mentre ai piedi
c'è il mondo.

Sei bella nonostante le stagioni,
sembra quasi che le ore dei giorni
abbiamo come me, un debole per i tuoi anni.

Ho fatto un lungo giro vorrei dirti,
passando dal buio alla luce
ho toccato i perimetri di altri cuori,
ma tu resti per me un disegno incompiuto dell'anima.

Tornerò vorrei dirti, ma tu non puoi ascoltarmi...

mentre allungo la mano
accarezzando i tuoi pensieri.


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categoria:viaggi, amore, riflessioni, momenti