
Cantavi ballate
sognando gli eroi
del tuo tempo…
Fu così che t’incontrai
al bordo di un confine
che dai capelli
portava alla libertà
dei tuoi pensieri.
Allora era appena ieri…
Li hai tagliati
chissà quante volte,
per farne colore
e scritte da stendere sui muri
di una qualsivoglia prigionia,
te che hai vestito
le occasioni della vita
mirando al cuore…
dove si è amanti e perdenti
come lontani e vincenti.
Ho creduto in te
e nelle tue idee portate
senza guinzaglio
nei giardini di una piazza immaginaria
che tu chiamavi libertà.
In quella piazza con te ho cantato,
per poi piangere e ridere
alzando la faccia al cielo,
tu me l’hai insegnato
che pur perdendo
qualcosa di nuovo se imparato.
Allora era appena ieri…
Se tu non fossi
ancora nei miei pensieri
significherebbe aver vissuto invano…
te che mi baciasti ridendo,
mentre come allora ancor mi tocchi
anzi mi sfiori…con la tua mano.



In un angolo guardo il mondo
e penso che anche lui osservi me.
Ma lui…mi vede per come sono
o per quello che percepisce
tramite l’immagine di una altra me.
Ho paura di essermi sdoppiata
e che un'altra lei ha preso possesso
della mia vera identità.
Se tu amore mio, mi conoscessi
attraversandomi, scendendo
nel profondo…
prendendoti cura
e portandomi ad esser di nuovo
quella di un tempo…
t’amerei ,come fosse la mia
prima volta, concedendoti
la libertà di vivermi
all’interno del mio essere.
In un angolo guardo il mondo
e di tanto in tanto
mi volto per non essere guardata.
Perché l’anima mia
m’accorgo d’esser stata truccata
da un passato che imprigiona
mascherando le mie vere forme.
Ma se tu amore mio,
mi solleverai facendomi ombra,
e nelle prossime estati m’accompagnerai,
sarò per te profumo
come di notte sogno…
così da tornare libera…
ovunque con te sarò.

LA PAURA D’AMARE
Ti togliesti le calze
sfiorandole,
come il vento sfiora i rami
nell’indifferenza del momento,
perché tu avevi il tutto e il niente
nascosti entrambi
per un stranezza
che non so descrivere,
dietro hai tuoi occhi
resi inviolabili da chiunque.
Se non t'avessi amato
non avrei mai capito
il tuo bisogno e la tua paura,
mentre m’accoglievi nell’indifferenza
di altri attimi che non potevi,
ma che avresti fatti tuoi.
Avevi capelli sciolti
e un corpo diafano,
un desiderio misurato,
e il mio ballare sulle punte,
perché in quel silenzio
t’avrei voluto a costo di morire
rendendomi ridicolo
anche al mio stesso amore.
Ti rivestisti con l’aria
di non concede nulla all’emozioni,
ma dalle tue mani tremanti
affiorò quello che molti
non riescono a dire.
Se non m'avessi amato,
come hai fatto,
nulla di quel che fu
sarebbe ora storia.
...e tutto questo
mentre m’accoglievi
senza volerlo
nel tuo cuore.
