
Nel Profondo
Ancora un graffio
e ancora una volta
ci si volta di spalle…
Sarà colpa di un destino cieco
o di una volontà che
non riesco a colmare,
o sarà il desiderio di un perdono
che cerca di farsi spazio
dal profondo del mare.
Io non so…
eppure mi domando!…
Rendendo mansueti
i minuti che accanto
mi passano muti…
Così continuo,
come se tu dall’altra parte
del mondo sapessi
quel che provo,
mentre il cielo imbrunisce
sui tetti dei miei tanti mondi.
Se tu sapessi dei malesseri
che come manifesti stendo
nei muri della mente…
io che ho smesso di sognare
seduto sulle rive
di un improbabile mare.
Dove sono le nostre parole
che raccontavano i domani,
dove sono io che cerco
quella nuova luce
che si apre sul futuro.
Dove sei tu e le manie
del mettere a posto ogni cosa
ora che fuori sono
sparpagliato come un coriandolo
al vento.
Ancora un graffio
e ancora una volta
ci si volta di spalle.
Voltati! Voltati!
Vorrei dirti e guardami
ma non negl’occhi…
e poi scendi sino
all’animo che conta
e lì ascolta…ascolta!
Enrico Carlostella









