
NEL CIRCO DELLA NOSTRA VITA
Ogni giorno sotto un tendone di stelle
come pagliacci entriamo in scena
nel circo della nostra vita.
Nel breve spazio di un tempo
determinato dal destino,
volteggiamo nelle circostanze della storia.
Siamo attori senza copione,
acrobati senza rete, siamo uomini
e donne, credenti e peccatori, ma in entrambi i casi,
volgiamo lo sguardo al cielo…
illusi che qualcuno ci guardi.
Forse con la paura di venir giudicati,
forse con la speranza nel cuore.
Così continuiamo a gridare, mentre altri
come noi ci fanno saltare in cerchi di fuoco,
illusi ancor di più che qualcuno ci …ascolti.
Forse questo accade
quando crediamo di avere tutto a disposizione
senza esser in verità possessori di niente.
E così, mentre la ragione e il dolore dispongono
della nostra vita, ci accorgiamo di essere relegati
in questa prigione senza sbarre,
dove tutto è delimitato da un filo invisibile
che indica il confine con la libertà,
un posto che nessuno ha mai raggiunto.
Ogni giorno sotto un tendone di stelle
ballo in equilibrio con accanto i desideri,
tentazioni che senza tregua mi confondono,
rendendo la certezza delle cose
solo un immagine artificiale della vita.
Accade così di cadere nell’errore.
Basta una valutazione imprecisa,
un passo azzardato, un tempo sbagliato,
e tu, sei giù nella polvere…sotto i riflettori
di chi inflessibile ti infligge una pena,
ma agli altri poco importa, indaffarati come sono
a provare i propri esercizi.
E così aspetto che si abbassino le luci
che il pubblico pagante mi lasci solo nella scena,
in quel momento nel silenzio generale
della mente…m’accorgo di me e dei miei pensieri,
m’accorgo del mondo e della vita
e poi di te…che nell’alto del tendone
volteggi da un trapezio all’altro
assomigli anche tu ad un passero
che non trova via d’uscita…eppure
quel Dio di cui si parla dicono che un giorno ci salverà.
Ma quando? Allora, m’accorgo di quell’inutile mio aspettare
ed è per questo che Domani, salirò la fune che porta
al trapezio più alto,
…se tu vorrai,
lì in quel momento, proverò insieme a te
quel triplice salto mortale
che nessuno da tempo per paura prova più.
Lì, in quel momento, varchèrò la soglia
che delimita la nostra libertà,..
anche se la vedessimo solo per un istante,
proveremo ad altri
che quella libertà esiste…esiste…esiste.








