
Cantavi ballate
sognando gli eroi
del tuo tempo…
Fu così che t’incontrai
al bordo di un confine
che dai capelli
portava alla libertà
dei tuoi pensieri.
Allora era appena ieri…
Li hai tagliati
chissà quante volte,
per farne colore
e scritte da stendere sui muri
di una qualsivoglia prigionia,
te che hai vestito
le occasioni della vita
mirando al cuore…
dove si è amanti e perdenti
come lontani e vincenti.
Ho creduto in te
e nelle tue idee portate
senza guinzaglio
nei giardini di una piazza immaginaria
che tu chiamavi libertà.
In quella piazza con te ho cantato,
per poi piangere e ridere
alzando la faccia al cielo,
tu me l’hai insegnato
che pur perdendo
qualcosa di nuovo se imparato.
Allora era appena ieri…
Se tu non fossi
ancora nei miei pensieri
significherebbe aver vissuto invano…
te che mi baciasti ridendo,
mentre come allora ancor mi tocchi
anzi mi sfiori…con la tua mano.









