II° Frammento: La Rossa.
La Rossa, la chiamerò così per via dei suoi meravigliosi capelli, compariva nella lista degli scritturati già da un mese. L’avevo assunta con le mansioni di commessa, nel negozio che aveva l’entrata in via della Stamperia.
A quel tempo aveva diciotto anni, forse qualcosa di meno, ma per via dell’altezza e del fisico prosperoso, dimostrava più della sua età.
A prima vista, appariva sgraziata nel modo di porsi, anche se poi risultava, svelta nella sostanza.
Pur non possedendo un titolo di studio, né altre particolari predisposizioni lavorative, decisi di prenderla ugualmente.
A convincermi fu un colloquio che ebbi con lei prima dell’assunzione.
In quella circostanza vestita con un maglione sblusato e scarpe da ginnastica, mi raccontò dei suoi sogni di ragazza con annesse le sue vicissitudini familiari.
La ritenni un adolescente con la voglia di sentirsi presto grande, un’acerba mela che m’indusse ben presto in tentazione.
La Rossa imparò rapidamente il lavoro come io acquistai maggior cognizione su quanto concerneva la sua esistenza.
Amava mettersi in primo piano, voleva essere notata; io invece, indossavo i primi capelli bianchi sulle tempie e una copiosa barba incolta.
Provenivo da una gavetta piena dei più disparati lavori, un artista del fai da te, un camaleonte del trasformismo.
Ero stato, cameriere, cuoco, trasportatore, venditore di film, proprietario di un’azienda di recapiti, centralinista, ristoratore, negoziante di dischi, di film, ahimé falsario, factotum in uno studio d’avvocati, cartomante, insegnante e tanti altri che ora non ricordo.
Riconobbi molto presto che io e la Rossa eravamo stati scritturati uno in funzione dell’altro, nonostante la differenza delle nostre età, nonostante le nostre culture.
Facevamo entrambi parte di uno stile di vita di quell’epoca, nati sotto il segno dell’Apparire e non certo dell’Essere, due estremità di un unico sistema, come lo sono la Luna e il Sole.
Ebbene io e la Rossa a quel tempo, come due astri ci trovammo in corrispondenza nel cielo, come solo avviene ogni cento anni e tutto questo in un arco temporale determinato dal fugace incontro che c’è tra vita e vita.
Ora anche voi siete al corrente della mia attrazione e del suo bisogno, combinazione l’alchemica propagatrice di quel nostro feeling che con il tempo si tramutò in amore.








