XXXII° Frammento: Il vero Inizio.
Come ho scritto in principio l’inizio una storia è un punto indefinito per quelle che sono le nostre concezioni terrene. Lo pensai anche in quella notte, nel momento in cui la vita della Rossa mi lasciò.
L’ho ripensato spesso da quel giorno.
Scusate se al principio di questo libro ho sostenuto che il vero inizio fu, quando entrai nel negozio di fotocopie. Ero obbligato a mentire o forse anche io non lo sapevo, dovevate come me arrivare alla drammatica notte in cui alla Rossa si arrestarono il cuore e il respiro.
Sì, perché solo in quella notte io scoprii il resto di questa storia, ma non andando avanti con il tempo, bensì tornando ancora più indietro.
Quando diedi origine a questo racconto, avevo già le idee ben chiare, ma dovevo far sì che anche voi scopriste un po’ alla volta quella che è ancora una verità parziale.
Da ora in poi andremo in profondità, voi per mezzo di questa storia, io per le esperienze vissute in prima persona.
XXXIII° Frammento: I genitori.
La Voce, una notte mi raccontò che avevo scelto i miei genitori, ma com’era possibile?
Per quale stupido incomprensibile motivo li avevo scelti così?
-Sceglierai prima di venire, quelli che saranno i tuoi genitori. Li sceglierai per quello che sarà la tua sorte e le prove che dovrai sostenere. Immagina l’inizio della tua esistenza come il cammino di un bambino che oltrepassa un’apparente linea di demarcazione tra uno spazio non catalogabile e la vita terrena.
In quel preciso istante, tu sei già la scelta di un programma, conoscerai fin da subito dove andrai e chi ti accoglierà. Tutto quel che ti accadrà da quel momento in poi, sarà già storia ancor prima della sua rappresentazione, ma tu tutto questo, da quel preciso istante, sarai costretto a dimenticarlo.
Nel varcare quella soglia tra l’incorporeo e la materia, perderai le capacità, di cui hai goduto fino a quel momento nella vita di cui tu ora non hai ricordi, perché quella vita è facente parte di una memoria totale, elemento questo, troppo vasto perché sia racchiuso in te, in questo presente.
Tu ora hai solo una memoria parziale, di ciò che è adesso, dal tuo anno zero ad oggi. Non tutti però nell’oltrepassare il confine perdono subito o completamente quelle capacità, lo avrai di certo riscontrato, in alcuni veggenti che nei secoli hanno vissuto raccontando avvenimenti che alla fine avrebbero avuto corso.-
postato da: provaacapire alle ore 18:57 | Permalink | commenti
categoria:32° e 33° capitolo - libro
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