sabato, 05 luglio 2008

 

IL BACIO D’ESTATE
 
 
Dimmi il tuo nome,
dichiaralo al vento compagno ed amico di questa estate,
...pronuncialo nel viale che percorso porta al mare,
e poi musicalo attraverso il tramonto,
perché si sappia del nostro sentimento
mentre attraversiamo degli amanti i cuori.
 
Confermalo a chi ascolta rosso d’invidia
e cospargilo di ogni essenza per esser vivo
tra i fiori soffiati dalla brezza
che porta ai polmoni ogni trasporto.
 
Dimmi il tuo nome come se non lo conoscessi
e rendimi partecipe dell’emozione
che si spande lungo gli argini
che dalle braccia portano al cuore.
 
Enuncialo!... e gridalo, mentre mi sei
bocca a bocca nel tremolio di un’attesa.
E poi fai silenzio, quel tanto che basta
per vedermi chinare il capo dopo
il fremito provato nello sfiorarti...
chiudere gli occhi vorrei per non riaprirli mai più.
Enrico Carlostella
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categoria:amore
domenica, 29 giugno 2008

 

LASCIA CHE LO SCRIVA
 
 
Se ti avessi detto quello che avevo nell’angolo più remoto del mio cuore,
cercandole giuste parole, son sicuro che ogni tuo bacio sarebbe stato
come l’anello di una catena difficile da spezzare per quanto eterna.
 
Perché quando si ha l’amore dentro come l’ebbi, nessun ostacolo
può sembrar arduo da superare, soprattutto quando ad illuminar la via
ci sono occhi grandi come i tuoi, fari senza indugio alcuno.
 
Sarebbe bastato solo fermare il camminar del mondo e stringere i pugni
perchè l’esitazione venisse meno così come  il sospinger del vento avrebbe
dettato quello che è di più semplice pronunciare, bastava solo un “ti amo”
 
Non bisognava rubarlo dalle pagine scritte di un libro, ne comprarlo sul banco del mercato
e neanche colorarlo occorreva perché il bianco e nero di un abbraccio
sa tenere, intrecciare, saldare anche il più piccolo degli amori.
 
Se ti avessi detto quello che avevo nell’angolo più remoto del mio cuore,
oggi non starei qui a scriverlo per quegli amanti distratti
che come me ancora piangono nel silenzio più desolato di un altro tempo.

Ma se anche questo non ha nessun significato lascia almeno che io ora lo scriva.

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categoria:amore, poesie d amore
martedì, 24 giugno 2008

( Appartenenze)

 
Mi scopro ad amarti mentre con il cappello bianco
ti volti e mi guardi da dietro i tuoi grandi occhiali scuri.
Abbronzata profumi di fiori d’arancio,
laddove un bagliore di sole sembra
ti rendi eterea in un refolo di vento.
Sei vestita leggera, come il bianco di un sorriso
che mi regali nella preziosità di questo atteso tempo.
Sembriamo il dentro e  il fuori di un quadro,
tu dipinta da un destino benevolo
ed io spettatore di una bellezza
di cui ora m’incanto.
Fusione questa che non ha eguali.
 
E’ del tempo che non accadeva.
Ed io è lì che ti aspettavo.
 
Anche oggi mentre passo tra le ombre di un
pomeriggio d’estate intrecciando i miei passi ai tuoi mi ritrovo sospeso
in quell’incontro che sa di un lontano passato.
E’ per questo che mi sposto quel tanto dal mondo
per ritrovarti nel fugace momento
di qualcosa che so appartenermi.
 
E’ del tempo che non accadeva.
Ed io è li che ti aspettavo.
 
ENRICO CARLOSTELLA
 
 

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categoria:amore, poesie d amore, pittura e poesia
mercoledì, 21 maggio 2008

 

Bella cosa l’amore!
Quando ci si getta dentro
con il corpo e la mente,
senza sottrarsi ad alcun peccato
per esaltarne la virtù.
Stupenda sensazione l’amore!
Nel tempo in cui lo si assapora
come fosse un filo di zucchero
posto sul bastoncino della vita.
Splendida emozione l’amore!
Nel momento in cui sai di essere
ad un passo da quell’incontro
che ti porterà al centro
dell’infinito.
Magnifica avventura l’amore!
Per chi seduce
gli occhi dell’altro nell’attesa,
e per chi li accetta nel frammento
di un eternità che non ha certezza.
Affascinante melodia l’amore!
Mentre si uniscono i corpi
senza parole nel corso di una notte
piena d’entrambi.
Ma tutto questo non avrebbe un senso
se tu, non fossi in questa speranza.
Enrico Carlostella
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categoria:amore, poesie d amore
domenica, 18 maggio 2008
 
LE PICCOLE COSE
 
 
Le piccole cose
sono i tuoi fiori al davanzale
che con il passar dei giorni
s’affacciano dalla terra
spiegandoti il come
si nasce nonostante tutto.
E’ il mattino che da luce
anche se in minima parte
al tuo giorno, nato per esser vissuto
nel suo intero.
Sono i profumi provenienti
dal passato ma che tu ti ostini
a cercare nel presente.
Le piccole cose sono le righe di un libro
letto, mentre il mondo di fretta
va per i fatti suoi.
E’ il portarti le coperte sulle spalle
quando di notte sei nell’inverno della vita
cercando solo una carezza.
Le piccole cose sono il ritrovarti
sulla riva del mare e scoprirti piccola
al cospetto di tanto immenso.
E’ il caffè sorseggiato
con le mani cave
mentre con gli occhi
guardi fuori le finestre il tempo.
Le piccole cose per me
sono i tuoi baci che conservo
mentre scrivo seduto
ai piedi dei tuoi sogni
quando dormi.
Enrico Carlostella
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categoria:musica, amore
mercoledì, 14 maggio 2008

Nel Profondo

Ancora un graffio
e ancora una volta
ci si volta di spalle…
Sarà colpa di un destino cieco
o di una volontà che
non riesco a colmare,
o sarà il desiderio di un perdono
che cerca di farsi spazio
dal profondo del mare.
Io non so…
eppure mi domando!…
Rendendo mansueti
i minuti che accanto
mi passano muti…
Così continuo,
come se tu dall’altra parte
del mondo sapessi
quel che provo,
mentre il cielo imbrunisce
sui tetti dei miei tanti mondi.
 
Se tu sapessi dei malesseri
che come manifesti stendo
nei muri della mente…
io che ho smesso di sognare
seduto sulle rive
di un improbabile mare.
 
Dove sono le nostre parole
che raccontavano i domani,
dove sono io che cerco
quella nuova luce
che si apre sul futuro.
 
Dove sei tu e le manie
del mettere a posto ogni cosa
ora che fuori sono
sparpagliato come un coriandolo
al vento.
 
Ancora un graffio
e ancora una volta
ci si volta di spalle.
 
Voltati! Voltati!
Vorrei dirti e guardami
ma non negl’occhi…
e poi scendi sino
all’animo che conta
e lì ascolta…ascolta!
Enrico Carlostella
 
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categoria:amore
venerdì, 09 maggio 2008

 

NULLA DA PRENDERE

Non chiedo più nulla al tuo amore
solo l’incontro per caso
in uno stupido ricordo…
 
Il passaggio veloce di un graffio
che brucia la pelle,
ma che non lascia traccia.
Il laccio
che stringe soffocando
fermando solo il cuore,
ma non il tempo.
 
Potremmo farlo
magari in un letto,
ai piedi del silenzio,
dove l’amore è oltrepassato
dall’avido confine
di un prendere…
 
O chissà, forse potremmo
parlarne ancora per ore ed ore
nell’ennesimo tentativo
di chi continua a seminare su strade
dove la terra e dura,
soprattutto quando vi si poggia
in ginocchio.
 
Non chiedo nulla…
o forse lo faccio
anche ora descrivendo
il nostro amore
a questi lettori stranieri…
spettatori ignari
di quel che c’è stato…
E così continuando
dico tra me e me
“Io ti ho amato!...
Se ti ho amato.”
L’ho capito
quando ti ho perduto…
ed ora mi sembra sentirli
questi avventori sulle
nostre anime spoglie
quando dicono,
“Questo accade
quando qualcuno
di spalle si è mostrato!”
 
Non pretendo nulla
solo di averti accanto
di tanto in tanto
tra le ombre di un passato sentimento.
Se per caso mi vedessi
volgimi lo sguardo
senza tristezza alcuna.
 
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categoria:amore
lunedì, 14 aprile 2008
Foto e Canzoni
 
“Bella, che c’importa del mondo.”
Intonava una canzone,
mentre sdraiati eravamo
in paradiso.
“Verremo perdonati un giorno con un
bacio sulla bocca.” - Così
continuava, ma tu non me
l’hai saputo dare,
ed io con un fiore in bocca
continuo ad essere in una foto
sdraiato su di un prato,
mentre senza posa
sono a guardare il cielo.
Mi chiamasti Amore
ed io mi voltai
riconoscendomi
in quel tuo dire,
ma ora…
ora spiegami in questo silenzio,
a cosa serve un amore
quando oltre a chiamarlo
non lo si sa ascoltare
mentre passano le nuvole nel cielo.
“Stancami e parlami, abbracciami
…” implorai, ma tu forte
nella forma di un cuore di ghiaccio
volgi ora lo sguardo non più
come me nel cielo, ma sul terreno
della vita dove gli umani
sono bloccati dalle ragioni.
Ad oggi io preferisco
ancora le fisarmoniche
di quella canzone che
mi sanno far rabbrividire
anche se su di una foto.
Sento oggi come ieri
il suono dell’erba
e se anche sono triste
guardo il tempo
fermo nell’anima
di chi vive ancora in paradiso.
Poesia di Enrico Carlostella su una canzone di Ivano Fossati
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categoria:amore
venerdì, 14 marzo 2008
A TE…
 
Mentre leggi il menù
nel vedere i tuoi
occhi assorti
già scrivo
sulla tovaglia
della mente,
e con pensieri nuovi
fotografo gli istanti
di questo viaggio
partito dall’anima per arrivare
al cuore.
Guardo i lineamenti del tuo viso
e mi sorprendo ad amarti
tra le candele accese che
t’illuminano
complici i pensieri
che prendendoci per mano
ci accompagnano
in questo nostro amore
fatto di piccole briciole di pane.
Sei bella, ma dirtelo
disturberebbe la melodia
di questo silenzio
improvvisatore
di composizioni
udibili solo da chi si ama.
Guardo i lineamenti
del tuo viso
e mi sorprendo ad amarti
così da desistere lasciandomi
andare a te…solo a te.
 
Enrico Carlostella
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categoria:amore
martedì, 26 febbraio 2008

 

PASSI
 
La vita è un passo
che di fretta
s’allunga come un ombra
davanti a noi
facendo a gara
con le nostre idee.
Una corsa che ci porta
ai piedi di montagne
difficili da salire
...dove i fiumi sono lacrime
scaturite dal nostro
stesso dolore.
 
La vita sono numerosi
passi creduti importanti
...accennati, mentre ci si siede stanchi
prolungati quando sembravan pochi,
sforzati quando eran tanti.
 
Non so cosa mi son perso
quando andai di corsa,
ma di certo e che
in quel camminare ho visto i tuoi occhi.
Allora i miei passi
son divenuti salti
su strade dove ho ballato
incapace di fermarmi
come davanti hai tuoi baci
che come grappoli
ho assaporato
ubriacandomi senza limiti.
 
I miei passi allora sono stati
accompagnati da altri passi
dove insieme
hanno solcato confini
difficili d’affrontare da soli.
Ricordo ogni attimo
come fosse ora
chinato a lucidare
anima e scarpe
dalla polvere dei peccati
dalla pioggia delle estati
 
...dalle assenze dove
 hanno aperto porte e stanze.
 
I miei passi
hanno allacciando nodi
anche con il male
sodalizi che mi han fermato,
divorato,
 fino
a chiedermi.
"Ma questi
passi dove mi han portato?
 
Comunque sia, comunque è stato,
fossero quelli giorni di pioggia
o di sole sono qui con me
a scaldarmi il cuore,
come hai fatto tu
o dolce mio vedere,
passato presente e futuro
posto sulla collina
del mio salire.
Oggi ho passi segnati nella memoria
...sono storia,
nel tempo in cui ci siamo incontrti
e nel tempo ci siamo perduti.
 
Forse arrancando,
...in ginocchio pregando...
 
Ma questo per vergogna non sempre lo mostriamo
ed è per questo che i nostri passi nell’ombra
nascondiamo.
 
Loro sono stati fedeli
come l’abnegazione che hanno i minuti per le ore,
come l’amore che provi,
mentre scavi fino a graffiare il cuore..
 
mentre ti spio per capirti
mentre sono fermo ad aspettarti.
 
La vita è un passo che si allunga
come un ombra e poi svanisce,
eppure qualcuno dice
che se stai in silenzio
puoi ascoltare...
ma tu...non t'allontanare
non farlo mai senza di me.
 
 
Enrico Carlostella
postato da: provaacapire alle ore 23:23 | Permalink | commenti (6)
categoria:amore