mercoledì, 16 gennaio 2008
(leggerla con il sottofondo musicale)
INSIEME IN QUEL VOLO
 
 
Balla amore, e segui i profumi che provengono dalle nostre piccole passioni,
e poi alzati in volo e portami in quel lenzuolo steso quale è il cielo,
affinché il nostro danzare regali le immagini della gioia
a chi non ha mai provato e
lascia che anche loro sostino all’apice dei sentimenti,
cuscini per noi che siamo del tempo gli amanti.
 
Balla sullo sfondo di mandorli in fiore prossimi alla bella stagione,
e sfiorami, e accarezzami, come solo tu sai fare,
e poi dipingimi complice la fantasia del creato,
…e poi appagami di ogni desiderio che io ancora non abbia sognato.
 
Fallo ora che trasportati da vento intrecciamo i nostri passi,
attenti alle distrazioni della vita, accorti agli angoli bui,
forti della luce che  sovrana ci desta al mattino,
incoraggiati dalla forza di quel che è scritto
dalle nostre mani nel destino.
 
Balla amore, in punta di piedi, sul mio cuore,
tra i fasci colorati di questo oramai sopraggiunto tramonto,
fallo tra baci che sovrastano ogni addio
e poi spengi anche oggi il giorno
perché tu sia mia come io tuo.
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domenica, 02 dicembre 2007

 

IN THE MOOD FOR LOVE (Come in un film)
 
 
Ti ho sfiorato dove le mani non arrivano
e nel profondo sono sceso attraversando
i sentieri della vita
per sapere dove
abitava il tuo amore.
Mentre lo facevo sei
riuscita ad accarezzarmi
tenendomi prigioniero
nell’invisibile atmosfera di chi
si lascia prendere per divenire
essenza di quella, e di ogni altra circostanza.
E’ accaduto come nella composizione
di una poesia che all’improvviso
sa rapirti e sollevarti per lidi
che in natura non sono.
Mi è piaciuti dirti ti amo!
E’ stato come il bagliore
di un raggio che d’inverno
si sposta dalla mente al cuore,
sino a farti precipitare,
in quelle passioni
che non si possono arginare.
Ma questo nessuna delle mie righe
saprà descrive mai...
Perché tu sei...
oltre l’immaginabile,
tu che sollevi i veli delle paure,
accettando il vortice di un incontro,
te che ancora sa donare
con il fiato sospeso
come di fronte ad un incanto.
E’ bello sfiorarti nelle luci soffuse dove ci siamo persi
senza aver bisogno di un appuntamento per ritrovarci,
...e poi vedere la vergogna del silenzio
impacciato a raccogliere
il rumore dei nostri cuori tremanti.
Io e te non mi vergogno...
abbiamo superato l’inutilità dei tempi.
Ma questo nessuna delle mie righe
saprà descrive mai...
Perché tu sei...
Oltre le distanze che solo
tu mi permetti di attraversare,
mentre incessante come la pioggia
scrivo, scrivo e ancora scrivo
del nostro amore.
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