venerdì, 01 febbraio 2008

 

Lettera di Van Gogh a Paul Gauguin
 
Sunflowers
 
Caro Paul,
sono stato nel campo dove per molte volte
siamo andati a ritrarre il mondo,
fu li se ben ricordi
che dipinsi per Te i miei girasoli.
Ne miniai le forme
come se queste fossero le tue,
tu che sei stata l’unica luce
nei miei pensieri
in questi anni,
una luce che ho
dovuto nascondere
agli occhi di chi non può capire.
Eppure in quei colori
ho messo una parte di noi
nella brezza di un vento
che su tela non ho potuto ricreare
ma tu nel veder quel quadro
son sicuro lo sentirai
e mi capirai.
La casa di Arles ti ricorda
come la mia mente
e così ti custodisce
come un quadro nel quadro.
Quel tempo di 2 anni or sono
è come un arcobaleno
che mi squarcia dentro
trapassandomi come
la lama di un coltello
lo stesso che usai
per mutilare il mio amore.
Caro Paul,
sono stato nel campo dove per molte volte
siamo stati a visitare il mondo
lo stesso dove tu sei poi andato
ma al ritorno
mi sono fermato
al cimitero dei ricordi e lì ho dato fine
a quello che non so dimenticare
ma per farlo dovevo
morire con quel ricordo.
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mercoledì, 30 gennaio 2008

 

L’ultima lettera di Eva Braun ad Adolf Hitler.
 
Mein Fureher,sosterrò ancora il tuo nome
qualsiasi cosa accadrà.
Saranno attimi fuggenti
solo per quegli uomini
che spogli da ogni ardore
hanno paura affrontare la morte.
Per noi sarà invece rivincita sugli eventi
e dove ora è rovina
alzerò con te l’ultimo grido al tempo
dichiarando la nostra eternità
a chi crede di poterci assoggettare.
 
E’ giunto il momento che
le nostre anime varchino  il buio
per entrare nel cono d’ombra che porta
agli eroi della storia
sarà cosi che in questo fine aprile
saremo leggenda come i miti
di Troia, di Roma, che ebbero in vita
la fortuna di esser dei.
 
Oggi, in queste ore, ti sono vicina
oltre il corpo che t’appartenne,
pronta a legare il mio destino al tuo
pagando il dovuto prezzo del mio amore alla sorte.
 
Forse sarei stata più di una compagna
se  nell’incontrarti per caso
nel negozio tra le foto di Hoffman
ci fossimo frequentati nella tranquillità
di Lambach o di un altro luogo,
ma per noi altro era scritto.
 
Mio caro, sono pronta
a seguirti come ho sempre fatto,
perché come tu sai le mie orme
hanno un solo passo ,
come un ombra
l’ha con chi la riflette.
Sono  pronta a salire
le scarne scale messe
dinanzi a noi per questo
estremo atto che la vita ci chiede.
Sarà così che aspetterò con te,
come gli amanti
aspettano il poco che ancora si può avere.
 

Tua Eva.

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