lunedì, 23 giugno 2008

PERENRICOPOESIA

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martedì, 17 giugno 2008

 

 

INDIVISIBILI
 
 
Io e te in ogni spazio e tempo
nelle brame di corpi
privi di ragione siamo.
 
Simboli di un estremo,
peso e sostegno,
linfa e vena.
 
Composti da senso e passione.
Entrambi prede
di un intima allucinazione.
 
Alienati nel vortice
in una sensuale azione.
 
Scambio cruento di ricerca…
… intimo predominio,
sapore ultrasensoriale.
 
Io…te…oramai nell’eterno di un attimo
siamo uno…Indivisibili!
ENRICO CARLOSTELLA
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martedì, 19 febbraio 2008

Amplessi

Seta avvolta alle mie mani la tua pelle,
mentre affondo nell’arco delle
tue gambe la punta di una freccia
pronta ad essere scoccata.
Accoppiamento di corpi smaniosi,
trasmigrazione di fiati,
mentre padrone e schiava
guarniscono bocche ansanti.
Sei un volere, un piacere,
una suadente richiesta.
Sono un peccato, l’ardire,
l’amplesso, colui che si fa
spazio…
Nell’umido tuo dimenare
raccolgo piacere
come un ape nel fiore.
Spingo, comprimo,
mentre tu ti estendi,
attraendo, invogliando,
seducendo, in un
fronte retro che
produce e induce
ad altro.
Seta avvolta alle mie mani la tua pelle,
mentre fuori esco da un bagliore…
giusto il tempo di accorgermi
del tuo grido che da luce.
Enrico Carlostella
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giovedì, 07 febbraio 2008

PROVOCAZIONI

Se ti dicessi cosa provo
il cielo dovrebbe aprirsi
per fare spazio a quelle
che sono le più
recondite emozioni
 
Dovrei dirle sottovoce
le mie passioni,
perché le parole
diverrebbero mani
pronte ad insinuarsi
dal collo alla pelle
dirette dove
sono i confini
posti dal pudore.
 
Se ti parlassi
dove e come vorrei
essere con te,
il mare farebbe fatica
a contenere gli istinti
liberi da prigioni…
 
e confessarti questo
trasporterebbe le nostre anime
nell'inferno degli amanti.
Enrico Carlostella

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sabato, 26 gennaio 2008
 
VOYEUR
 
 
Sulla carta patinata di una foto
labbra e rose sono di un identico colore,
miscellanea di fantasie
che subisco nel viaggio che
dalla mente porta al cuore,
fusione di un desiderato ardore.
 
Nuda componi il quadro
mentre avido ti cerco con gli occhi
nella speranza di avvicinarti
nonostante i divieti imposti
dall’umana…
 
Ma tu candida, eterea, giungi
alla carne che vibra di eccitazione
liberandomi dal gioco dei limiti
e ti offri in richieste che assolvo
mentre lambisco i lembi della passione.
 
Divina sei in piedi
mentre io m’aggrappo
alla strada che dalle caviglie
porta nell’incavo della pelle
che sale dove i profumi
hanno il richiamo
per le mie mani,
per la mia bocca,
che pronunciata
tocca…tocca…
 
Sulla carta patinata di una foto
labbra e rose sono di un identico colore,
miscellanea di fantasie
che ora posseggo nel ritorno
che dal cuore torna alla mente
combinazione di un appagato trasporto.
Enrico Carlostella
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venerdì, 11 gennaio 2008
 

Ho gli occhi chiusi,
perchè ho voglia di assaporarti
ho il cuore che batte senza fine
I tuoi sospiri si espandono
sento il corpo umido,
perchè il calore di te mi travolge.
La mente scorre con le sue fantasie
e il desiderio di te mi imprigiona
La mia mano esperta mi conduce
e, lenta, si insinua verso i tuoi orizzonti,
e il mio corpo danza
gustando ogni tuo respiro.
come sibilo di vento,
che mi accarezza la pelle.

Spengo la luce e mi poso
come foglia accanto a te che sei terra.
Assecondo come sempre
il vento dei tuoi desideri
e volteggio sfiorando
i limiti che delineo
per poi insinuarmi
nel tuo soffice accogliermi.
E’ passato solo un attimo
e già sono in te,
con te nei passi di un tango
che toglie il respiro.
Ora anch’io ho gli occhi chiusi
mentre tu continui a cercarmi.

Ad occhi chiusi

Scritta con Sungirl in un rapporto virtuale.

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venerdì, 16 novembre 2007
TU CHE SAI OSARE
 
Legami l’anima e mortificami
tra le parole prese a caso,
e poi travolgimi
nelle effusioni che
delimitano il bene dal male,
perché tutto sia oltre
la luce del sole.
Bloccami, se vuoi offendimi,
e poi sospingimi tra le grida
di chi geme, come fossimo
terra e seme.
Pur sapendo, interpretando,
come attori navigati, come
schiavi di un solo amore
dipinti su fondali che
dalla vita sono stati disegnati.
Sospirami e poi nelle tue mani chiudimi,
se vuoi graffiami, ma fallo nelle notti
dove per distrazione deciderò
di aver la mia dignità
ridendo di quel che è stato,
decidendo anche se per un sol attimo
di tornare in me, dentro me.
Ma poi ritorna e tormentami
come fai nei pensieri di queste sere,
tra i desideri e le mie preghiere,
per te che sai essere senza fine.
Ma poi ritorna...  
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giovedì, 27 settembre 2007

 

Foto per poesia

 

                                                                                            

PIACERI
 
Parlami ancora con la tua sapiente lingua
che spazia dalla carne all' anima
e poi sfiorami con le emozioni
che hai indossato per quella
che è la mia passione...
Fallo in queste ore prese
in prestito dalla vita,
fallo su questo corpo
che s’inarca plasmando
i fianchi tra l’incedere avventuroso
di un tuo piacere, ma non desistere
qualunque sia il richiamo dei sensi...
Poi fai silenzio mentre passerò
mani e labbra sulle nostre orme
appena calcate dal peccato.
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venerdì, 31 agosto 2007

 

Oltre ogni limite.
 
Frusta con corde numero 9
scodinzola nell’aria, e con lieve andare
come lingua in bocca si apre lo spazio
alla ricerca del piacere altrui.
Budelli intrecciati si flettono solcando
lo spazio che porta a glutei sospesi...
Ora si piegano, si compiacciono, poi
si tendono sferzando  all’unisono, e
in un sol battito dove mani non arrivano
penetrano gl’incavi di cosce
divaricate e in attesa.
Nessun grido si alza in volo
a quello schiocco, perché alla cena
dei desideri solo
l’intimo piacere è invitato, lui che
ora serpeggia su labbra umide
e vogliose. “Ancora una volta!”
sembra dire la bocca fasciata
da un foulard di seta,
quasi ad incitar il braccio teso...
 e così in un volteggiare
all’indietro torna a rotear
l’arcana creatura sibilando
l’aria di fruscii che ne avvertono l’arrivo.
Fianchi  ricurvi ancheggiano
oltraggiati al di sotto di seni turgidi
dai capezzoli sbocciati a fiore.
Rossa ora è la carne
che geme come fosse bocca
affamata e così ancora chiede
in quel lieve dondolare.
Allora mano ferma e decisa
che sa...affonda risoluta
sveltendo il movimento
che ora e un sussulto con il corpo intero.
In quel dare e volere nere maschere celano il peccato
di chi si compiace mentre l’istinto da frutti
bagnati agli assetati amanti.
Color brace ora è la carne
eccitata sugli altari di chi viola i confini.
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giovedì, 17 maggio 2007
Le tue calze tra le mie mani
in un giorno preso a caso...
e i tuoi occhi in un volo di passioni,
mentre intorno il mondo va di fretta.
Siamo stranieri senza nome
in un incontro mancante di meta,
...folli che con un salto sono oltre...
Il posto scelto non ha poesia...
e le parole sono, mentre le bocche
tracimano... senza misura
Non ci sono ti amo...ma solo avide mani
dietro schiene incavate...
Non ci sono disegni...ma solo l’attimo
di un fuoco nel tramonto.
Solo ora vedo i tuoi anni
nei frammenti di un esile ricordo...
Solo ora ascolto il tuo canto
che da piacere...ora che il silenzio
balla con me senza far alcun rumore.
(Senza Domande)
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