
categoria:vita, qualcosa di me, poesie d amore

Sono passati solo tre mesi dall'inizio di quest'avventura di scrittore sul blog e credo sia anche terminata. Come il salire e lo scendere dai vagoni di un treno ho fatto la mia apparizione e in tanti (anche tu) mi siete passata/o accanto, sedendoti in un immaginario posto in un giorno per caso. E' stata un esperienza una di quelle che danno sempre qualcosa, perchè tutto nel viaggio della nostra vita è un susseguirsi di dare avere. Spero di aver dato nelle mie prose attimi di riflessione forse non è a caso il titolo Provaacapire.
Ora lascio queste poesie in consegna a queste pagine di vetro, così le chiamai in una mia prosa, credo di aver raccontato in esse un pò di me e di altri, compagni come voi di un viaggio nel profondo. Scrivo la mia ultima nell'attesa di un nostro eventuale incontro nel salire e scendere di altri treni, se casomai non fosse in questa vita nel vedervi nella prossima alle prime vostre parole statene certi mi Ricorderò di voi.
Con Affetto Enrico Carlostella
ENRICO
Qualcuno chiede di Enrico qualcuno dei pochi che lo ricorda ancora.
Un tempo si parlava di lui più spesso, ma lui ora non c'è.
In sere d'inverno sapeva ascoltarmi mentre in mano teneva fogli sgualciti, uno sciocco poeta scordato dal vento, una fragile foglia sospinta nel vuoto, una corteccia dove inciso è il destino.
Quando m'ha compreso scendendo per me in fondo al dolore
e con me è tornato senza voler esser ripagato credo di non aver capito,
io che gli altri avevo visto chieder in cambio qualcosa. Ma lui dagli altri differente è stato, me ne sono accorto quando da solo ha confessato al suo cuore gli errori commessi soffrendo in silenzio "solo così" mi disse "puoi dire di aver imparato". In quel momento son sicuro di averlo veramente conosciuto, in quel momento son sicuro di averlo veramente apprezzato. Qualcuno di tanto in tanto lo cerca in riva ad un mare o alle pendici di un monte, e li che sostava mentre cercava la vita. Ma invano tornano quelli che non lo hanno capito. Lui diceva " il momento che mi vivi troverai al tuo fianco i miei pensieri perché come le ali veloci del vento sarai e sarò libero di vagare hai confini del mondo.
Chissà se sei mai entrato in quel mondo, dove di tanto in tanto portava qualcuno! Forse è là, la casa che aveva tanto sognato, forse son là gli affetti che per giorni chiamò e che all'appello sono mancati. Cosa mancava al suo cuore per esser felice? Forse un sorriso donato per caso? Forse l'aiuto un giorno improvviso? Forse l'amore che scrisse in mille poesie? Spesso tornava nei luoghi dove era stato bambino, volgendo lo sguardo nell'aria sperava in qualcosa.
Sembrava sperduto con accanto l'infanzia, sembrava più vero, con accanto se stesso..
Ma quando dai suoi amori non è stato capito, ha ceduto la ragione tenendo per sé l'amara verità della vita, un segreto di cui lui nelle sue poesie non ti ha mai parlato.
A preferito continuare ad amarti anche dopo il triste destino, senza dir niente. Qualcuno chiede di Enrico qualcuno dei pochi che lo ricorda ancora. Forse tu non lo sai, ma lui continuerà a tenerci per sempre nel suo cuore. Così come il giorno contiene le ore, così come la notte contiene la luna, così come nelle sue righe, c'è un pò di tutti voi.

Tutte le poesie che si trovano sul mio Blog sono state composte in oltre trentanni di scrivere. Quanto da me espresso il più delle volte è nato in pochi minuti, nell'alternanza di gioie e dolori, di meditazioni e riflessioni, momenti che prendevo alla vita e che poi conservavo a difesa del tempo. Talvolta nel leggerle mi meraviglio io stesso di averle così composte. Non ho mai badato a come nascevano, il mio compito era solo di trascriverle al fine di raccontare a qualcuno gli stati d'animo più intensi della vita. Spero di dare a chi si fermerà tra questi brani l'illusione di un luogo ove il tempo non ha i minuti contati.
Enrico