venerdì, 02 maggio 2008

 

ANCHE PER TE

Amo.
Amo il cielo.
e Il soffio del vento in esso,
e le tue mani sul mio petto,
come l’ombra e il suo dispetto.
Amo.
Amo lo sfogliare di un libro
e la luce di una candela,
mentre me ne sto nell’assenza di pensieri,
(pur sapendo che andrò dimenticando).
Amo,
amo il tuo ridir del mio attaccamento,
mentre giocosa balli passandomi  accanto.
Amo l’odore del fieno
proveniente dai finestrini
di un treno
e lo sfiorare delle pesche sul ramo
che io dico assomigliar al tuo seno.
 
Ma benché ami Il profumo della terra
e la luce del calar del sole,
m’accorgo che ancora mendico
 l’inutile saggezza esposta tra gli scaffali
di  librerie in posa.
 
Io amo le arti e il mio naufragar in esse,
come la musica proveniente
dai caffè all’aperto, luoghi
trovati per caso mentre cercavo
la via del ritorno.
O la pittura di chi ritrae
una futura memoria
stesa e pronta per esser rapita.
 
Quando m’accorgerò d’aver sognato
e di non aver abbastanza vissuto,
allora cancellate questa mia poesia
dal vostro cuore perché
io ho creduto di amarvi.
Enrico Carlostella
 
 
postato da: provaacapire alle ore 23:09 | Permalink | commenti (2)
categoria:riflessioni, vita
venerdì, 04 aprile 2008
A Nietzche (LA MIA FOLLIA)
Ora che la mia follia
ha preso il sopravvento
e l’ultimo barlume di luce
si è oramai spento,
 
arriverò a Dio
traghettato
da un moderno Caronte
con le braccia stese ai fianchi
e da ogni persona distante.
 
Ci arriverò
straziato dalle fauci
della ragione,
stritolato dai nervi in tensione,
divorato dalle fameliche
incomprensioni, che
già mi hanno reso privo
di ogni sensibilità.
 
Sarò vestito di pochi stracci
attore e mentore
di una vita presa a noleggio,
solcata nel tormento
e poi macchiata nel
passaggio veloce
di chi nel vento
si è molte volte distratto.
 
Ora che la mia follia
ha preso il comando del timone
mi sento diretto a tale incontro
sprovvisto di alcuna difesa,
convinto una volta di più
che a nulla serve il pianto
quando si è stati consapevoli
di cosa volesse dire un bacio
mentre si era sospesi nel vento.   
 
Al molo di quel viaggio
mi siederò ammainando le vele
lasciandomi andare
mentre me ne starò
seduto ad aspettare…
incurante per non dar soddisfazione
a chi mi mandò a cercar me stesso.
Enrico Carlostella
postato da: provaacapire alle ore 19:07 | Permalink | commenti (3)
categoria:vita
martedì, 01 aprile 2008
La vita
Quando sei nel buio
e con il capo chino,
con la sconfitta di qualcosa
che non t’appartiene…
Quando sei solo
tra le tue stesse braccia
alla ricerca di qualcuno che ti ascolti
nelle notti dove non sai dove andare…
Quando sei travolto dagli eventi
e cerchi di fermare il vortice intorno
con le ultime tue forze…
Quando sei con la paura nel cuore
e volgi lo sguardo smarrito
oltre il cielo alla ricerca di chi
credi perduto…
Quando tutto sembra sciupato
e il futuro un lontano punto senza
alcun arrivo…
In quel preciso istante
tu sarai consapevole di esistere,
pieno di ogni parte della vita.
 
ENRICO CARLOSTELLA
postato da: provaacapire alle ore 10:02 | Permalink | commenti (6)
categoria:vita
mercoledì, 19 marzo 2008
Per te che mi sei padre
 
 
Ti scrivo in questa sera che non prendo sonno.
Ti scrivo appoggiato al confine delle interminabili
sequenze che giungono a prendermi per portarmi
dove tu… m’aspetti.
Mi piace immaginarti ogni volta allo stesso angolo
accanto alla porta che si apre.
Ad ogni ritorno mi accogli senza dir niente,
quasi delegassi al posto della tua voce
le esperienze che lasci che io coltivi 
per farne poi poesia.
A me basta solo chinarmi
per raccoglierle, e a farlo non sono
le mie mani, ma i pentimenti
che tu lasci affiorare
nelle trame del mio confidare,
fiori che dispongo per renderti omaggio.
In questi appuntamenti senza orari
nati dal bisogno di sentirti vicino,
mi sento più vero, perché
non c’è programma, ma solo
il soffio del vento
desiderato da entrambi
come unica voce.
E se anche di te non ho visione,
sento che mi posso fidare,
ed è per questo che ti lascio vedere nella sua totalità
il mio cuore… anch’esso venuto
in punta di piedi al tuo cospetto.
 
Ti scrivo in questa sera perché tu sappia
di questi pensieri venuti a contemplare
il tuo regno dove si può entrare senza bussare,
giunti come d’innanzi ad una meta
dopo un lungo viaggio.
Posso dirti che anche il solo
immaginarti ha la sua valenza,
per questo esser qui,
mi ripaga di ogni attesa,
per te che hai
sotto il tuo balcone
altri miei fratelli
che come me
vorrebbero
anche un solo tuo sguardo...
Enrico Carlostella
postato da: provaacapire alle ore 23:55 | Permalink | commenti (1)
categoria:riflessioni, vita, poesie spirituali
venerdì, 07 marzo 2008
<B>13enne uccisa, arrestata una donna<br>"Non ho avuto coraggio di fermarmi"</B>
COME UNA FOGLIA    (Batute Oueslati)
 
 
Quando l’ombra è comparsa
nonostante il buio,
il colore della tua vita non
ha avuto neanche il tempo
di accorgersi di quel che accadeva.
Cosicché occhi luminosi
e malvagi ebbero la meglio
sul tuo esile corpo.
E’ stato un attimo,
giusto il tempo
di ondeggiare
come in balia del vento,
sospinta da una sponda all’altra
per poi come una foglia
adagiarti più giu.
Oggi anch’io ho saputo,
mentre poggiata stavi tra le note
di un giornale che leggevo
tra l’indifferenza del tempo che passa.
Ad un tratto i tuoi  anni
hanno dato risalto al mio dolore di padre,
mentre m’accorgevo tramite te
del mio viaggio veloce nella vita.
Con la tua storia di bambina
sei riuscita a fermare
i miei pensieri e con loro anche i miei passi.
E’ stato tutto in attimo
lo stesso tempo che ti ha divisa
da chi amavi.
Possa la mano di chi ora ti è accanto,
accompagnarti oltre i nostri
limiti terreni.
Enrico Carlostella
Batuste era uscita a gettare l'immondizia, a poca distanza da casa.
postato da: provaacapire alle ore 22:02 | Permalink | commenti (5)
categoria:riflessioni, vita
lunedì, 03 marzo 2008
QUANDO SCRIVO
 
Al suo arrivo
mi lascio coinvolgere
abbandonando la presa,
quasi  la parola
in quell’attimo
assomigliasse
ad un lembo di tenda.
Io con lei dimentico dove sono,
e nel suo lento
frusciare sulla pelle
avrei di che perdermi...
affascinato dal sinuoso
muoversi che agita
i chiaro scuri
dove l’anima
è poggiata...limiti questi
che nessuno può
oltrepassare, se non si è poeti
dalle mani contenenti
 l’amore.
... solo chi è
poeta può percepire
nella sensazione
che non ha tempo,
il valore dell’infinito,
meta che non ha
distanza per quanto
si possa viaggiare...
ma un poeta
su di un fascio di luce
io l’ho visto camminare
sillabando parole
come fossero petali
di un fiore, nato
in un campo
alle pendici del cuore.
Quando sono su quel campo
fatto di margherite bianche
io scrivo attraversando
i confini che portano
a chi assorto mi vede leggendomi,
se solo potessi vederti
mentre chiudi gli occhi
portandoti le pagine al viso...
se solo potessi sfiorarti...
io ti accarezzerei
come fan le parole...
tende che sfiorano
mentre scrivo.
Enrico Carlostella 
postato da: provaacapire alle ore 21:22 | Permalink | commenti (3)
categoria:vita, poesie che vanno oltre
domenica, 24 febbraio 2008

 

COME IN UN FILM
 
Nell’accendersi delle luci
dal fondo della sala sono nato.
Fu un bagliore improvviso,
mi colse, e sullo schermo
della vita mi ritrovai,
proiettato tra le braccia
di mia madre.
Lì poggiato, smisi di
piangere per ascoltare
le sue prime parole d’amore,
io che avevo
solo pochi secondi tra i titoli
di apertura di quel nuovo film.
 
Senza saperlo ero già attore
con un nome che qualcuno creò
in incontri notturni,
tra chi stupidamente
si giurò amore eterno,
come i giovani che ancora
non sanno di un copione.
Interpreti
che dovranno recitare
facendolo su strade
tra i passi confusi
di ombre in calde primavere.
Ero scalzo, affamato,
ma in una storia mi ritrovai,
e in quella storia continuai.
 
Fui avvolto in una tela
e dal sangue che mi generò
venni  lavato, mentre il proiezionista
mi lasciò la mano dopo avermi
accompagnato
in un fascio di luce.
Ora anch’io ero un fotogramma
scandito dal tempo,
ora anch’io guardavo
il mondo mentre
qualcuno mi carezzò
soffiandomi sul viso
come fa il vento.
Ero nato, e come in un film
la mia immagine diede
colore ai volti che mi videro
un giorno che non fu
mai più replicato,
se non nei discorsi
di chi non dimentica
mentre mostra alla
vita i segni della sua carriera.
Enrico Carlostella
postato da: provaacapire alle ore 15:14 | Permalink | commenti (2)
categoria:vita, poesie d amore
lunedì, 18 febbraio 2008
Se hai un sogno,
qualsiasi sia il suo nome,
lascia che si mostri
nella sua forma di seme
e coltivalo in te
in giorni
pieni di sole.
 
Bagnalo
del tuo sudore,
scaldalo
con il tuo calore.
 
Costruiscilo
con le tue forze,
accarezzalo
quando è fredda
la stagione,
coloralo
quando è grigia
la tua ancor giovane
vita.
 
Perché un sogno
è la linfa che scorre
dalla mente al cuore,
mentre passa
per gli occhi
dell’anima.
 
Lui sarà il ramo
dove salirai
per vedere il cielo,
la corsa
che misurerà i tuoi limiti.
Sarà il canto
che proviene dal profondo,
la mano che ti chiederà di
seguirlo.
 
Se hai un sogno,
qualsiasi sia il suo nome,
lascia che si mostri
e poi chiamalo
al sentir della tua voce
esso si avvererà.
Enrico Carlostella
postato da: provaacapire alle ore 18:20 | Permalink | commenti (2)
categoria:vita
venerdì, 08 febbraio 2008
CRESCENDO
Buongiorno a te che sta preparando le valigie
mentre ferma nell’intimo
se pronta per altre strade.
Buongiorno hai tuoi piedi e all’anima
che come sempre ti accompagnerà,
e a questa tua nuova esperienza,
e a quella tua crescita,
nuova orma che
ti allontanerà dal presente
rendendolo passato…
 
Buongiorno a te e ai sogni
che porterai via da questa notte
trascorsa  nel metter a posto
quel che avevi tralasciato
cancellando foto sbiadite
chiamando nuovi amici.
Buongiorno anche ai desideri
che non confessi e che mantieni segreti.
al respiro che fai mentre
cerchi la nuova vita e
all’incoraggiamento che dai
al tuo cuore.
 
Buongiorno a te
e a questa tua crescita,
mentre ferma sei nell’intimo.
Enrico Carlostella
postato da: provaacapire alle ore 09:19 | Permalink | commenti (5)
categoria:viaggi, vita, poesie sulla vita
martedì, 29 gennaio 2008

SPAZIO

 

 

La mia vita

La tua vita

In un legame d’intenti

Tra mille frasi

E ripensamenti.

 

Il mio tempo

Il tuo tempo

Tra parole e accortezze

Tra passi e orme

Cercando fatue certezze.

 

Noi e gli attimi

Che abbiamo

Diviso

Condiviso

Sospeso

E qualche volta ritrovato.

 

“Se sapessi quanto ti ho amato!”

 

Nei minuti nei secondi

Di ogni istante

Che riempie di graffi e baci

Che provocano emozioni

Tra balli e canzoni

Di questa vita

Che rinnego

Dove annego

E che poi prego…

 

“ Se sapessi...!”

Ma tu sai…

Perché noi ci apparteniamo

Comunque l’eterno

Che difficilmente sarà.

In ogni ora,

minuto, istante,

momento

in cui vivrò, in cui vivrai.

 

Enrico Carlostella

postato da: provaacapire alle ore 17:02 | Permalink | commenti (4)
categoria:amore, vita, poesie d amore